A volte il pallone diventa un lasciapassare per attraversare oceani, imparare lingue e culture, abbattere barriere geografiche. Niccolò Marcellusi, centrocampista del Siena nella stagione 2021-22, si è laureato lo scorso anno in Giurisprudenza e ha scelto di fare un’esperienza in Missouri, ad un’ora e mezza di volo da Chicago. “Sto continuando a giocare a calcio nel college. Ho una borsa di studio e loro mi pagano il master. Tornerò in Italia per l’estate, poi ripartirò ad agosto per concludere l’esperienza formativa – racconta a “Al Club con la Robur – non ho ancora deciso se tornare in Italia o rimanere qui quando finirò, perché comunque negli Usa ci sono molte opportunità sia calcistiche che non”.
“All’inizio è stato difficile – prosegue Marcellusi – ho fatto liceo classico, di inglese ero proprio a un livello base e all’inizio ho fatto fatica. Tra l’altro io sono partito anche per quello, per migliorare la lingua. Tre ragazzi italiani mi hanno aiutato ad ambientarmi, ora l’inglese lo mastico un po’ di più, riesco a capire tutto”.
“Ci alleniamo tutti i giorni – aggiunge l’ex terzino bianconero – quando sono partito pensavo che il calcio americano fosse un pochino più semplice e invece devo dire che ho trovato un ambiente molto molto competitivo. Qui poi sono malati a livello fisico. Adesso siamo in off season, perché si gioca solo da agosto fino a dicembre. Ci stiamo allenando e facciamo le amichevoli, non ci sono le partite da campionato. Vivo in appartamento con altri tre compagni di squadra. Dopo colazione si va in classe, poi pranzo a casa e alle due ti ritrovi al campo. A seguire palestra e rientro a casa. Il livello è buono, diciamo che è come stare nei professionisti o in Serie D. C’è anche la possibilità di andare nei professionisti. Un ragazzo spagnolo con cui giocavo è stato draftato in Mls. Non so se è quello che voglio fare, valuterò anche in base al fatto che ho un altro anno”.
Marcellusi collezionò 10 presenze, di cui 2 in Coppa, nella stagione iniziata con Gilardino e chiusa con Padalino. “Ho un po’ di rimpianti, eravamo partiti per fare una grande stagione visti i nomi: Bianchi, Varela, Paloschi, Lanni, Gilardino allenatore… Però la ritengo una stagione positiva, anche se ho giocato poco mi è servita per crescere. È stata una bellissima esperienza in una città stupenda. Dispiace per il minutaggio, da gennaio quando è cambiata la proprietà sono stato messo un po’ ai margini ma va bene così”.
Marcellusi chiude scambiando una battuta con Tommaso Bianchi, ospite della trasmissione. “Ricordo che facevamo il Fantacalcio tutti assieme”. “E vinsi io – aggiunge l’attuale capitano del Siena – Niccolò si vedeva che era un ragazzo più intelligente rispetto alla media. Quell’anno lì ha avuto poco spazio, però si è sempre allenato benissimo. Mi ha fatto veramente molto piacere rivederlo e gli auguro il meglio per la sua nuova avventura”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
