Maradona a Siena, il ricordo di Santino Nuccio: “Un’emozione incredibile”

Il giorno che Maradona pestò il manto dell’Artemio Franchi Santino Nuccio, ala destra del Siena degli anni Ottanta, se lo ricorda come se fosse accaduto ieri. “Ebbi due regali – racconta al Fedelissimo Online – quello di Maradona, perché non è da tutti poterci giocare contro, e quello di mio padre. Stava male, ma sapeva della partita e mi disse di non preoccuparmi. Giocammo di sera, alle 21 si spense. È stato il suo ultimo regalo: fosse morto un giorno prima, avrei perso l’occasione di giocare contro il più forte di tutti”.

Che ricordi hai di quella serata?

Fu un giorno bellissimo. Aspettavamo tutti che entrasse in campo, anche solo per toccarlo. Ho una foto con lui che tengo nella mia stanza dei ricordi. Maradona è un mito, è il calcio. Ho avuto la fortuna anche di poterlo ammirare mentre si allenava a Napoli. Uno spettacolo vederlo palleggiare. Sono soddisfazioni da raccontare ai nipotini.

Tra l’altro nel Napoli ci hai anche giocato.

Sono cresciuto in squadretta di quartiere a Palermo, poi mi chiamò il Napoli. Ho fatto il primo anno negli Allievi e il secondo e il terzo anno tra Primavera e prima squadra. Nel 1978-79 vinsi lo scudetto Primavera. Anche io faccio parte di quella storia: lui è stato capocannoniere dei grandi, io dei giovani.

Adesso cosa fa Santino Nuccio?

Sono responsabile di una scuola calcio costruita insieme a mio figlio e altri tre ragazzi: si chiama Fada Football Club, ci stiamo togliendo grosse soddisfazioni.

Se Maradona è idolatrato da tutto il mondo, Nuccio è idolatrato dai tifosi del Siena.

Nella festa del Centenario venni premiato dai tifosi come miglior ala destra del secolo. Fu un’altra giornata di emozioni e pianti. Ne approfitto per salutare gli amici dei Fedelissimi e tutti gli altri tifosi, spero di vederci presto. E il Siena deve ritornare nei professionisti!

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL