Una paratona di Buffon nel primo tempo, due di Manninger nel secondo.
Buffon, infatti, si è infortunato cercando un rinvio su retropassaggio di un compagno. Un intervento sbilenco, la palla che si è impennata e non è partita neppure verso il centrocampo, ma è finita goffamente in corner. Gigi ha scosso la testa come dire: complimenti vivissimi, sono proprio un fenomeno. In realtà nel suo gesto sconsolato cera anche la rabbia per una fitta acuta alladdutore destro, provocata da quella torsione innaturale della gamba.
Non ha voluto uscire anche se dalla panchina gli gridavano di chiedere il cambio. Medici e massaggiatori in allarme, Manninger già in fase di riscaldamento, lui fermo in mezzo allarea, anche perché poteva muoversi poco, ed era costretto pure a rinviare la palla con la gamba infortunata perché i compagni non avevano capito niente e continuavano a passargli il pallone.
«Gigi è un testone, non ha voluto uscire a dieci minuti dalla fine del primo tempo». Gigi Pellizzaro, il preparatore dei portieri, si è arrabbiato, ma sapeva benissimo che con Buffon è inutile insistere. Nellintervallo il cambio, la porta nelle mani di Alex Manninger, arrivato dal Siena con un contratto di quattro anni e pagato 700 mila euro.
E laustriaco resterà proprietario del ruolo di titolare certamente nelle prossime due partite di campionato contro Catania e Sampdoria, forse anche martedì
Ottime a giudicare da quello che si è visto nella seconda parte dellincontro. Il Cagliari non ha cercato il pareggio con lartiglieria pesante, limiti enormi da parte dei sardi che a fine partita Cellino costringe a mangiare la pastasciutta come fanno quelli di Milan Lab. Tuttavia la squinternata squadra di Allegri ha sfiorato il gol in due occasioni. La prima quando Jeda ha sferrato un gran tiro da fuori area e Manninger ha rimediato con i pugni, forse anche un po impreparato sulla traiettoria. La seconda è stata una prodezza autentica, frutto dellistinto e della reattività che fanno la differenza fra un portiere normale e un campione. Conclusione ravvicinata di Matri al novantesimo, ed esibizione contorsionistica del biondo austriaco che è riuscito a deviare in angolo. La rivedrà mille volte questa parata e forse si chiederà sempre come ha fatto a opporsi attorcigliandosi su se stesso. Di sicuro un intervento che peserà sulla classifica quando a maggio si tireranno le somme.
Alla fine è stato festeggiato come un eroe, come un attaccante che segna la rete della vittoria allultimo secondo dellultimo minuto di recupero. Il primo a correre ad abbracciarlo è stato Pellizzaro che ogni giorno segue i tre portieri e di Manninger ha una stima infinita: «In quel ruolo non abbiamo problemi. Dopo Buffon e Manninger cè anche Chimenti. Labilità di un portiere di riserva si valuta in queste occasioni: gioca poco, ma si inventa comunque la parata decisiva». (F. Vergnano)
Fonte: Fedelissimi
