“Oggi l’impegno è stato difficile sotto tutti i punti di vista. Le temperature erano proibitive, ma c’è stata voglia di fare una partita vera e seria da entrambe le parti”. A parlare, al termine dell’amichevole al Malservisi-Matteini, è l’allenatore del Follonica Gavorrano Alessandro Manni.
La gara – “Credo si sia vista una discreta partita, soprattutto nel primo tempo dove ognuna delle due squadra ha cercato di portare la propria idea”.
La Robur – “Era un test veramente attendibile. Sappiamo bene il valore del Siena, era forte l’anno scorso e si è rinforzata, sarà tra le candidate alla vittoria. Mi è piaciuta la volontà di soffrire, non avevamo tanta disponibilità di cambi perché abbiamo qualche acciaccato, avevamo tanti ragazzini in campo”.
Il credo calcistico – “Ho preteso dai miei ragazzi di pensare che possiamo fare un certo tipo di calcio. A me scommettere sul 50 e50 non è mai piaciuto. Lo dico senza presunzione. Lavoravo con i ragazzini, ho iniziato per caso a fare questa roba qua. Il difficile è convincere che certe cose si possono fare, ma con principi chiari questa identità si può ricercare. L’ho fatto per tre anni a Foligno con discreti risultati. Avendo anche a disposizione una rosa importante dal punto di vista tecnico lo pretendo”.
Il girone – “Si è alzato notevolmente il livello tecnico. Ci sono squadre per gli investimenti fatti che risultano corazzate: Siena, Ternana, Prato e Lucchese. Però parto da un presupposto, le partite vanno giocate. Noi cercheremo di essere una di quelle che daranno fastidio non accontentandosi di un risultato minimo che comunque andrà ricercato, perché ricordiamoci come è andata negli ultimi due anni (due playout, ndr). Prima di tutto assicuriamoci 42-43 punti. Non sarà facile, ci sono squadre medie forti, penso al San Donato, al Terranuova, allo Scandicci. Le emiliane non le conosciamo, il Flaminia storicamente è forte, ci sarà da divertirsi. Mi dispiace non ci sia il Foligno, avrei voluto tornare dove sono stato lanciato in questo ruolo”. (G.I.)
Fonte: Fol