In sala stampa, dopo la partita tra Siena e Foligno, è intervenuto l’allenatore degli umbri Alessandro Manni. Queste le sue dichiarazioni:
Partita – “Ci sarebbe tanto da parlare di questa gara. Dall’altra parte c’è stato un grande lavoro da parte di due allenatori che stimo molto. La forza del Siena è difendersi con la palla, gli altri non ce l’hanno mai e quando la recuperano devono essere efficaci. Siamo stati bravi a essere cinici e non abbiamo concesso quasi nulla al Siena, perché non ricordo parate di Rossi. I ragazzi hanno interpretato bene l’aspetto tattico, se stiamo lassù è perché ce lo meritiamo. I tifosi sono stati splendidi. C’è stato un lavoro importante da parte dello staff e di tutta la squadra”.
Tattica – “Giocare contro il Siena, con il modo che hanno di costruire, non è facile, ma noi tatticamente l’abbiamo preparata benissimo. Abbiamo limitato una delle squadre più interessanti del campionato. Ho studiato tanto Bellazzini e Lelli, faccio i complimenti a entrambi. Ma tra il possesso palla e vincere la partita, preferisco la seconda cosa”.
Rosa – “Non ci possiamo permettere una rosa come il Grosseto e le altre squadre, dobbiamo farli crescere in casa i ragazzi. Cichy è un esempio lampante, veniva dalla primavera. All’inizio era acerbo, ma si è impegnato e al momento giusto si è impegnato alla grande. Ma come lui anche tanti altri giovani hanno fatto bene. Bisogna avere pazienza ma tutti ci daranno una mano”.
Campionato – “Il Grosseto è costruito per vincere il campionato, ha una potenza di fuoco illimitata, non può andare in difficoltà. Noi siamo in un momento positivo, ma abbiamo avuto anche tanti infortuni, arriviamo sempre con giocatori a mezzo servizio. Il Grosseto ha 38 giocatori e i risultati parlano chiaro, ha cominciato a macinare punti. Non è facile però gestire una rosa così lunga, quindi è bravo anche Indiani”.
Tifosi – “L’anno scorso c’erano due squadre, aver rigenerato in questa città un tipo di clima come quello di oggi è importante. Il loro aiuto e il loro calore ci rende orgogliosi, per la città e per la gente. Sentire un boato del genere è una cosa bellissima per i giocatori. Senza valori come quelli che hanno loro non si riesce a fare risultati del genere”.
Fonte: Fol
