MALESANI:”SIAMO SUPERIORI ALLE ALTRE”

     

Due vittorie in tre partite e il Siena è lì, a un punto dalla zona salvezza. Dopo sette stagioni di fila di A sembrava già spacciato e Alberto Malesani destinato ad accompagnare in B il presidente Fabrizio Lombardi Stronati, in trattativa con Massimo Mezzaroma per la cessione della società toscana. Mister, aveva cominciato perdendo al Franchi 2-0 in Coppa Italia, da una squadra di Prima Divisione, il Novara: fischi, contestazioni…

“Ero arrivato da appena 12 ore – risponde l’allenatore veronese, di San Michele Extra -, quell’eliminazione non mi spaventò. La sconfitta in rimonta subita a Bari evidenziò meglio problemi ai quali abbiamo posto rimedio”.

 

 

La svolta con il Catania: da 0-2 a 3-2, con licenziamento di Atzori, sostituito da Mihajlovic.

“E domenica abbiamo battuto l’Udinese”.

 

 

Che sta vivendo la stagione forse più negativa dal ’95, quando tornò in A.

“Credo sia un discorso ciclico. Io subentrai (a Galeone, ndr) nel momento sbagliato, il cerchio dava un segnale preciso: 7 titolari volevano andarsene, non era stato facile ricompattarli; probabilmente adesso il percorso è alla fine”.

 

 

I bianconeri sono rimasti con appena 5 punti di margine sull’Atalanta, terz’ultima, dietro hanno solo sei squadre. Fate la corsa pure su di loro?

“Classifica alla mano sì, però sono convinto abbiano un valore superiore a tutte le squadre della seconda parte”.

 

 

Il Chievo è nel gruppone delle settime e adesso è molto più complicato rispetto a quando fu matricola sorprendente, con Del Neri.

“I gialloblù sono una storia a sè. Di un gruppo di persone che ha iniziato con me e continua a lavorare nella stessa maniera. Ho il piacere di avere iniziato con Luca, il figlio del presidente Luigi Campedelli (scomparso nel ’92, ndr), assieme trovammo la formula giusta. Non sono una sorpresa, lavorano troppo bene”.

 

 

E l’Hellas è al comando della Prima Divisione, girone B.

“Finalmente. Per la gioia di tutti. E’ appena finito il girone d’andata eppure io sono in ansia, non vedo l’ora che termini il loro campionato, a Verona abbiamo fiducia che si vinca”.

 

 

E l’Inter è già sicura del suo quinto scudetto?

“Qualcosa in più ce l’ha, però non si sa mai, nel calcio nulla è definitivo. Chiaro che il grande vantaggio c’è, soprattutto perchè è molto forte”.Praticamente da solo Diego aveva eliminato l’Udinese nei quarti dell’ultima coppa Uefa, com’è possibile che sia la zavorra della Juve?“Mi aspettavo avesse difficoltà, perchè l’ambientamento è problematico per chiunque venga da altri campionati. Questo è il più difficile al mondo”.

 

 

Spalletti è in Russia, allo Zenit, Capello e Ancelotti in Inghilterra: approva lei è che stato in Grecia, al Panathinaikos Atene?

“Credo che facciano bene, è molto utile anche al calcio italiano che vari tecnici emigrino. E’ una bella esperienza, che consiglio a tutti”.  (Vanni Zagnoli)

 

Fonte: "Il Gazzettino"