MALESANI: CI ASPETTANO NOVANTA MINUTI DI FUOCO

Un colpo d’ali per cambiare le sorti del Siena. Alberto Malesani lo aspetta, da settimane ormai. Sarebbe una gran cosa arrivasse proprio domani, a sorpresa: inviterebbe tutti a cena. Come non ha dormito domenica notte dopo l’erroraccio di Cribari, non chiuderebbe occhio dalla felicità per un colpaccio all’Olimpico. Gioie e dolori di un calcio lontano da quello in cui ha mosso i primi passi. Squadra tosta, la Roma, però, “un mix di umiltà e qualità da campioni – dice –. Ranieri ha saputo assemblare bene il gruppo, motivarlo, consegnandogli senza negarlo una vena operaia. I giallorossi oggi non sono neanche lontani parenti degli undici visti al Franchi all’andata. Sono umili e noi dovremo essere più umili di loro, sanno difendere con ordine e noi dovremo difendere meglio di loro. Dovremo essere precisi, attenti, non sbagliare niente: saranno novanta minuti di fuoco”. Ma a bruciare sono al momento gli errori commessi domenica dopo domenica, un tormentone che gli romba nella testa. “Dopo Siena-Cagliari non ho dormito – ammette il mister –, mi dispiace perché un singolo sbaglio va a vanificare il lavoro di settimane. Ti senti crollare il mondo addosso. Purtroppo anche queste cose fanno parte del nostro mestiere. Mettiamo allora sul piatto gli aspetti positivi, non buttiamo via una partita perfetta fino al momento dell’errore. Domenica abbiamo pur sempre messo fine a una serie di risultati negativi, ora dobbiamo dare continuità a quel pareggio, tenendo alti entusiasmo e fiducia: abbiamo svolto un lavoro intenso e profondo in settimana, e anche se la difesa è in emergenza ci siamo. Speriamo di raccogliere i frutti di tanto impegno, fino a ora non è stato così. Non siamo mai stati bombardati, ma abbiamo sempre fallito: ci vuole quel colpo d’ali che potrebbe cambiare la stagione”.
Tra partenze e arrivi sta intanto prendendo forma un nuovo Siena. “Piano piano i tasselli si stanno riempiendo – dichiara Malesani –, la rosa che dovevamo avere da subito ce l’avremo dalla prossima settimana. Dopo Malagò, molto utile perché può fare anche il centrale, ecco Tziolis, con lui completiamo il centrocampo: il greco è un mix di prestanza fisica e qualità tecniche, il suo curriculum parla da solo. Lo conosco bene, l’ho fatto esordire io a vent’anni nel Panathinaikos. Ha grande esperienza, ha collezionato tante presenze sia in campionato che in Champions League. Ha giocato con e contro grandi campioni. E’ un ragazzo molto intelligente, si adatterà subito alla nuova realtà. Parla perfettamente l’inglese: gli altri lo aiuteranno”. “I greci sono gente tosta – aggiunge l’allenatore bianconero –, lui lo è. Ma è anche un ‘europeo’. Può giocare sia come esterno destro nel centrocampo a tre, come centrale nella linea a quattro, oppure davanti alla difesa. Domani non lo vedrete in campo perché non è ancora tesserato, ma partirà con noi, per velocizzare l’inserimento. Al presidente l’ho consigliato io, la trattativa è stata portata avanti in maniera silenziosa, bravo Mezzaroma a concluderla: Tziolis rappresenta un investimento per il Siena, anche in ottica futura. Con il suo arrivo Genevier ha potuto trovare un’altra squadra per giocarsela”.
Un altro esonero, intanto, si è consumato in serie A: a pagare Ferrara, nuova vittima di un calcio impazzito. “Siamo di fronte a una umoralità estesa – sospira Malesani –. Servirebbero delle regole per fermare questa emorragia di cambi. Si dovrebbe fissare un minimo di sei sette mesi prima di un esonero oppure invertire in qualche modo la tendenza. Nel calcio, ma anche nella vita, si vuole invece tutto e subito. Gli imprenditori che magari nel proprio campo sono eccezionali in questo mondo non reggono: nel calcio la proprietà giuridica di una squadra è del presidente, ma nella realtà una squadra appartiene a tanti attori esterni, ai tifosi, alla stampa… Ricordo ancora una frase dell’Avvocato Agnelli, proprietario di un colosso, uomo dalla grande signorilità: per vincere bisogna spendere. In quattro parole disse tutto. E infatti poi lasciò: aveva capito che il calcio aveva preso tutta un’altra direzione…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line