MAI TRANQUILLI, E’ IL NOSTRO DESTINO

Non passa giorno che sulla nuova proprietà del Siena non appaia una nuvola.

Quello che è successo in questi ultimi giorni ha dell’incredibile, al punto che è lecito pensare che dietro a tutto ci sia una sapiente regia. Ma da parte di chi? Chi è l’obbiettivo vero? Stronati? La Banca? Il Siena?

Non è facile capirlo, anzi è impossibile, resta comunque la sensazione che qualcuno abbia deciso di delegittimare un personaggio, l’avv. Lombardi Stronati, che si appresta ad iniziare la sua avventura alla guida del Siena. Da quando Stronati ha acquistato il Siena, o quanto meno iniziato la procedura di acquisto, si è scatenata su di lui una vera e propria tempesta mediatica e da più parti sono apparse notizie o indiscrezioni che in tutta onestà, lasciano molto perplessi.

Quando venne alla ribalta il suo nome e quello di Angeloni venne subito a galla il fallimento dell’Avezzano guidato, allora, da quest’ultimo, un episodio sconosciuto ai più e di cui nessuno, ad eccezione dei diretti interessati e, forse,  dei tifosi abruzzesi, conosce la reale situazione in cui si è concretizzato il fatto. Ma il primo dubbio sulla nuova proprietà intanto era già stato abilmente introdotto. Pochi giorni di tregua e ad appena una settimana dall’annuncio ufficiale dell’avvenuto acquisto da Roma parte un siluro potente e diretto, sotto forma di un articolo pesantissimo, che fa un quadro non certo lusinghiero dell’Avv. Stronati.

La risposta non si fa attendere ed è una secca smentita a quanto scritto da Malaguti, con tanto di minaccia di querela se non sarà fatta, nel prossimo numero del settimanale in edicola domani, un adeguata rettifica.

E questo è il secondo dubbio introdotto.

Di ieri la notizia del presunto illecito commesso nello scorso anno dalla Valle del Giovenco con un fascicolo aperto dall’Ufficio Indagini della FIGC alla cui guida è Saverio Borrelli. La notizia viene lanciata da Il Centro, un giornale del gruppo La Repubblica – L’Epresso, che esce in Abruzzo e nella costa adriatica romagnola.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, Roberto Sabatini, un ex collaboratore della Valle del Giovenco, avrebbe denunciato uno o più presunti illeciti commessi dalla società con cui collaborava fino allo scorso giugno.

Da quanto riportato dal giornalista Rocco Coletti sembrerebbe che al centro delle “attenzioni” del Sabatini ci sia più Angeloni che Stronati, che anzi assolve da ogni responsabilità, ma di fatto se la cosa andrà avanti e ci sarà un rinvio a giudizio non è difficile prevedere il disagio che creerebbe a tutti. Perché Sabatini ha aspettato dieci mesi per denunciare fatti, secondo lui, così gravi? E’ una squallida vendetta personale, come noi crediamo, o fa parte di un piano ben preciso? E se si da chi è orchestrato il tutto?

Dubbi, dubbi e ancora dubbi che creano una sensazione di dispiacere e creano qualche legittima preoccupazione.  Dispiace perché l’Avv. Stronati, chiamato ad un compito difficile, deve convogliare parte delle sue energie verso problemi che con la Robur non c’entrano niente e preoccupati perché quello che tutti ci auguriamo possa essere l’inizio di un nuovo periodo di soddisfazioni sportive parte con dei veleni che né Stronati né la il Siena meritano.  Aspettiamo lo sviluppo degli eventi ma ci sembra doveroso, nel frattempo e fino a prova contraria, far giungere la nostra solidarietà a chi è chiamato a scrivere il futuro della Robur. (nn)

fonte: siena club fedelissimi