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Magrini: “Partita importante, non decisiva. Vorrei regalare una gioia ai tifosi”

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del big match Siena-Livorno. A parlare in conferenza stampa è stato mister Lamberto Magrini, che ha parlato ai giornalisti:

Sfida al vertice – “Sarà una bella gara, dettata dal fatto che siamo entrambe prime in classifica. Due realtà che fino alla fine penso si lotteranno la vittoria del campionato. Loro sono partiti con l’obiettivo di vincere, cambiando quasi tutta la rosa. Sarà una partita importante perché ci misuriamo con la più forte del girone, per cui è un bel test. In più ci aggiungiamo la rivalità tra tifoserie, per regalare una gioia ai tifosi ci vorrebbe una bella vittoria. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta”.

Partita decisiva? – “Non sarà assolutamente una partita decisiva. Quando allenavo il Grosseto persi 3-0 a Monterosi e loro ci superarono in classifica, poi vincemmo noi il campionato. Senza dubbio è la partita più importante da quando sono seduto sulla panchina del Siena”.

Livorno – “Tutte le squadre hanno dei punti di forza, soprattutto il Livorno. Sono il migliore attacco, ripartono molto bene e attaccano molto bene la profondità con 5-6 elementi. Però attaccando sempre con quel sistema in questo inizio hanno subito qualche gol in più perché hanno un atteggiamento molto marcato, esponendosi a qualche ripartenza. Noi dobbiamo essere bravi a contenerli quando sono in possesso, ma dobbiamo riuscire a far male quando recupereremo palla, l’ideale il più lontano possibile dalla nostra area di rigore”.

Episodi – “La partita non dobbiamo sbagliarla né sottovalutarla sotto l’aspetto degli episodi. A volte queste partite si giocano sugli episodi, per cui bisogna mantenere concentrazione, determinazione e cattiveria agonistica per tutti i 90 minuti”.

Dualismo con Indiani – “Lui ha anche una decina di anni di panchina in più del sottoscritto. Stimo Paolo perché stimo gli allenatori che vincono. Parlano i risultati per lui, è un allenatore che va rispettato, le sue squadre hanno un’identità sempre ben precisa. La cosa che reputo più difficile per un allenatore è intervenire a gara in corso, lui ha dimostrato di saperle leggere molto bene. È una dote che hai o non hai, non è una cosa che insegnano a Coverciano. Ce l’ho anche io? Effettivamente l’unico elogio che mi faceva Camilli è che sapevo leggere bene le gare, a Grosseto tante partite le abbiamo vinte cambiando assetto a gara in corso”.

2006 – “A differenza di tanti altri allenatori, io faccio con quello che mi passa la società. Alle volte un acquisto in più genera solo confusione. Noi siamo questi, abbiamo avuto la sfortuna degli infortuni ma continuiamo così. Se arriva un 2006 sono contento ma altrimenti andiamo avanti con questa rosa, che non è poco”.

Crescita – “Qualche giovane come Zichella e Pescicani all’inizio hanno fatto fatica a capire alcuni meccanismi, adesso stanno crescendo notevolmente. La mia soddisfazione non è comprare in continuazione giocatori ma far crescere quelli che ci sono. Lo stesso Stacchiotti, ma ho visto un grande percorso anche in Giusti da quando è arrivato. Mister Pascolini è una garanzia, sotto l’aspetto psicologico e tecnico migliora sempre i giocatori”.

Infermeria – “Stanno tutti bene tranne Candido, che ne avrà ancora per una settimana, Giannetti e Di Gianni. Abbiamo recuperato Bianchi, ma non partirà dall’inizio, può darmi una mano con la sua esperienza se la partita si mette in un certo modo”.

Formazione – “Ci sarà Masini, che partirà dall’inizio sulla trequarti. Ci può dare una mano anche sotto l’aspetto difensivo. Ancora dei trequartisti non sono completamente soddisfatto, Bernardo ha fatto benino con il San Donato ma con il Flaminia è stato perfetto. È un ragazzo che se sta bene fisicamente ci può interpretare il ruolo nel migliore dei modi. Non mi aspetto 90 minuti di grande intensità, ma abbiamo Boccardi e Ruggiero come alternative, volendo anche Bianchi”. (J.F.)

Fonte: Fol