slider
News

Magrini: “La prima cosa da non sbagliare sono gli acquisti. Non vogliamo presuntuosi”

La prossima settimana Magrini e Guerri si incontreranno “per fare il punto della situazione e organizzare il futuro sotto ogni aspetto” e proseguire in un cammino vincente, “non dico come quello appena concluso, perché non credo sia possibile, ma comunque importante”, spiega il mister bianconero. “La prima cosa che non dovremo sbagliare, con la società, saranno gli acquisti – osserva Magrini a La Nazione – quando hai preso i giocatori giusti, soprattutto uomini come quelli che abbiamo trovato quest’anno, perché sotto questo aspetto non abbiamo sbagliato nulla, sei a metà dell’opera. Vogliamo ragazzi seri che si integrino bene con il gruppo già formato e non vengano a fare i presuntuosi”.

“La disponibilità e l’umiltà sono gli ingredienti che servono – prosegue il tecnico della Robur – sono nato in una famiglia povera, desideravo una casa, ho fatto il muratore, il falegname, l’elettricista e mi sono costruito una casa di 500 mq. E questo deve essere lo spirito di chi giocherà nella mia squadra. Vogliamo vincere il campionato e riportare il Siena tra i professionisti”. “Dire a qualcuno dei ragazzi, soprattutto ai più giovani, che non farà parte del progetto sarà un brutto momento – continua Magrini – dopo quanto hanno dato, senza mai risparmiarsi, farà male. Li chiamerò, spiegherò i motivi di determinate scelte e li ringrazierò. Se in futuro avranno bisogno di me, io ci sarò, se avranno bisogno di una sistemazione, li aiuterò”.

Magrini racconta poi l’ultimo giorno di allenamento. “Con lo staff abbiamo fatto una sorpresa ai ragazzi. Abbiamo fatto rivedere loro tutti gol segnati. E li abbiamo ringraziati per la splendida stagione che ci hanno fatto vivere, alla fine sono stati loro i veri protagonisti. Mi sono commosso nel guardare il video e i ragazzi che ancora avevano voglia di scherzare insieme, a testimonianza della bontà del gruppo. Mi dispiace non vederli più e non allenarli e sono convinto che anche per loro, per quanto sorridessero e scherzassero, il momento dei saluti non è stato facile”.

Fonte: Fol