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Magrini: “La mia permanenza mai in dubbio. Essere apprezzato come persona mi ha emozionato”

Per la Robur il primo a parlare in sala stampa è stato mister Lamberto Magrini, fresco di rinnovo. Di seguito le sue parole:

Permanenza – “Non è mai stato in dubbio il fatto che io non fossi l’allenatore del Siena della prossima stagione. Quando ho accettato l’incarico è perché doveva essere un cammino per riportare il Siena in categorie più consone alla città. Per il momento ci siamo riusciti, speriamo di organizzare una bella squadra anche per la prossima stagione. Vincere con questa facilità non sarà facile, ma se lavoriamo in sintonia con il direttore sono pienamente convinto che faremo bene anche l’anno prossimo”.

Mosse – “Abbiamo parlato con i direttori dei contratti in essere e delle riconferme nei ruoli. Però ancora è tutto prematuro, perché dobbiamo decidere dove inserire i giovani. Siamo una bella realtà, Siena è una piazza ambita ma portare giocatori giovani forti non è semplice”.

Affetto – “Ormai non ho più parole, ho sempre detto che non avrei mai pensato di ricevere un affetto simile da parte della tifoseria e della città intera. Forse è un affetto anche sproporzionato. Essere apprezzato come persona è una cosa che mi emoziona”.

Masini – “È quello che più di tutti cullava il sogno di giocare qui. Ci è riuscito, tra l’altro ha fatto una bellissima gara. Ho rivisto il miglior Bernardo. Devo dire però bravo a tutti, non posso lamentarmi di nessuno per come questi ragazzi hanno interpretato tutti gli allenamenti fino ad oggi”.

Campo – “È un terremo che va rifatto, ma almeno la palla scorreva abbastanza bene. Nel primo tempo ho visto anche 4-5 situazioni di alto livello. Ero un po’ preoccupato perché nell’ultimo periodo avevamo sbagliato qualcosa a livello tattico, invece la squadra mi ha piacevolmente stupito anche oggi. Hanno rifatto vedere delle belle azioni con sviluppo nella fase finale. Mi sembra la cosa che ci riesca meglio di tutti”.

Giacomini – “Sin dal primo momento che l’ho sentito al telefono abbiamo avuto una grande empatia, poi ovviamente anche i risultati aiutano a rafforzare questa stima e questa fiducia. Meglio di così non potevamo ripagarla. Averlo qui presente oggi con tutta la famiglia ci ha fatto enormemente piacere”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol