Al termine della partita si è presentato in sala stampa il tecnico del Siena Lamberto Magrini. Queste le sue parole:
Partita – “Tecnicamente non siamo stati completamente all’altezza. Ma è normale, quando inizi ad accumulare un po’ di stanchezza con i carichi di lavoro aumentati non è semplice, soprattutto la gestione. Oggi siamo scivolati spesso perché ci mancava forza nelle gambe. Però ci confermiamo un bel gruppo con un bel carattere, non moliamo. Tutte le gare da soffrire, anche oggi ma se analizziamo concesso poco o nulla”.
Squadra – “La difesa ha lavorato bene rispetto a domenica, mi sono piaciuti molto i due centrali. Il centrocampo mi è piaciuto meno e anche in attacco avevamo le gambe un po’ pesanti. Non è cambiato nulla rispetto a settimana scorsa, e che quando sei più fresco sbagli meno, quando sei stanco sei meno lucido e sbagli. Poi vanno fatti anche i complimenti alla Lastrigiana, hanno fatto una pressione ottima concedendoci pochi spazi e poco tempo per giocare. Quello che mi preoccupa è solo la condizione fisica”.
Reazione – “Siamo stati bravi a pareggiare subito. Ci siamo ricaricati, se fosse passato qualche minuto in più avremmo avuto più difficoltà. Abbiamo avuto anche un altro paio di occasioni pericolose nel secondo tempo. Ci manca anche un rigore a favore nel primo tempo, poi i ragazzi mi hanno detto che c’era anche una spinta netta su Masini nel finale.
Rigori – “La gerarchia è Galligani, Boccardi e Ricciardo in questo ordine”.
Campo – “Rispetto a campi come Siena e Montevarchi mancano 6 metri, che per giocatori come Boccardi e Galligani possono essere fondamentali. Nei campi ridotti chi si difende è avvantaggiato. Oggi comunque il terreno era molto scivoloso, essendo molto allentato abbiamo fatto un po’ fatica”.
Tridente pesante – “Galligani è uno che la giocata te la trova, Boccardi a volte va a pause ma lo spunto anche lui è capace di tirarlo fuori. Ricciardo ho ritenuto giusto farlo giocare dopo la rete di settimana scorso. È strutturato, più gioca prima arriva la condizione. Ho sicuramente rischiato perché mi sono tolto un cambio offensivo, comunque Ivan è entrato molto bene”.
Quote – “Il problema al momento sono i 2004, non sono ancora prontissimi. Oggi Pagani giocando dalla parte opposta ha sbagliato un po’ troppe palle, nello stop si è trovato in difficoltà. Hagbe fisicamente è un animale, ma ancora deve sistemare qualcosa dal punto di vista tecnico. Se costruisci gioco a sinistra ci vuole un mancino. Pertanto in questo momento la gestione delle quote è un po’ difficile. Ancora non vedo prontissimi i ragazzi più giovani in mezzo, se avessimo avuto la Coppa avrei potuto valutarli meglio”.
Mercato – “Siamo in trattativa per Bovolon. L’ho avuto a San Donato, è un giocatore che può fare la mezzala, il centrale e il terzino. È un buon ragazzo anche di prospettiva essendo del ’98. È un ottimo calciatore e un ottimo ragazzo, perché ci vogliono ragazzi seri, che accettano anche le scelte dell’allenatore come ha fatto oggi Bianchi. Se porto qualcuno è perché lo conosco. Cerchiamo anche una mezzala under e un portiere del 2004”.
Emozione – “Il gesto ai tifosi? Era per dire che la partita non era stata perfetta dal punto di vista tecnico. Io per natura sono molto obiettivo e dico che non abbiamo fatto benissimo. Però ringrazio tantissimo i tifosi. Ho 62 anni di cui 30 di calcio alle spalle, ma oggi ho provato emozioni forti”.
(Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
