“È stata una buona gara, tranne la partenza dove ci siamo un po’ impauriti, finendo anche per essere squilibrati. Loro ripartivano in modo pericoloso, e quando è tanta la voglia di vincere si rischia di perdere equilibrio. Poi abbiamo sistemato le cose, trovando gli equilibri”. Così mister Lamberto Magrini ha esordito in conferenza stampa dopo il ritorno alla vittoria tra le mura amiche della Robur. “Sono contento perché ha risegnato Elia, soprattutto ha fatto quello che sa fare. Per noi era fondamentale tornare a vincere, non era una partita facile, il San Donato ha la miglior difesa non per caso. Noi a costruire facciamo sempre fatica, figuriamoci con squadre così abbottonate”.
Suplja – “Deve aggiustare qualcosa tatticamente. Era troppo largo, quando una mezzala si defila troppo rischia di non essere utile. Ma non puoi pretendere da un 2006 che entri subito nei meccanismi. Comunque ha buona gestione, personalità, sono convinto che ci può dare una grossa mano”.
Continuità – “Non mi piace attaccarmi agli alibi, ma la mia paura è che infortuni e influenze abbiano condizionato molto la nostra squadra. Penso di non aver mai riconfermato la formazione la domenica dopo. La condizione si trova giocando, quando ti fermi la perdi. A parte la difesa, abbiamo sempre avuto problematiche che hanno portato a non trovare una. Il problema del Siena è stato non trovare
Candido – “Tecnicamente penso sia uno dei più bravi, sa giocare a calcio, sa palleggiare. Anche lui ha bisogno di ritrovare la migliore condizione. Credo che anche Masini abbia fatto delle belle giocate”.
Episodi – “Per capire quanto spostano le partite basta vedere quello che è successo in Milan-Juve. Ultimamente ci siamo fatti gol da soli, oggi siamo stati noi a sfruttare l’errore avversario”.
Morale – “Aspetterei a dire che questa vittoria può sbloccarci. Una vittoria non dice nulla, dobbiamo dare continuità. Sono le vittorie consecutive che danno una sterzata alla classifica”. (J.F.)
Fonte: Fol
