Magrini: “Ci sono ancora tanti obiettivi davanti. Stadio? Siamo l’unica città in Italia senza”

Al termine della partita si è presentato in sala stampa mister Lamberto Magrini. Di seguito le sue dichiarazioni:

Partita – “Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo sotto ogni punto di vista. Abbiamo aggredito alti e siamo stati ottimi in ripartenze. Rivedere che i ragazzi ripropongono le cose viste in allenamento fa piacere, sia a me che ai ragazzi. Un po’ nel secondo tempo siamo calati fisicamente, ma abbiamo controllato abbastanza bene. In fondo qualcuno era un po’ affaticato, ma è normale”.

Calci piazzati – “Lavoriamo il sabato su quelli a favore e il venerdì quelli a sfavore. Li proviamo molto, secondo me però facciamo un po’ meno delle nostre possibilità. Abbiamo tantissimi ragazzi strutturati, penso a Cavallari, Bianchi, Ricciardo, Achy, Biancon, lo stesso Masini che era partito benissimo. Abbiamo grande potenziale e potremmo fare ancora di più. Quando vedi che riescono le cose, anche i ragazzi sono più convinti di quello che si propone in allenamento”.

Cambi – “Ho un brutto difetto, mi fido poco del gioco del calcio. Mi sono capitate tante volte situazioni che mi fanno stare poco tranquillo. Non è che non ho fiducia nei giovani, ho inserito dei ragazzi che mi davano ancor più sicurezza. Quando avremo la certezza darò la possibilità a chi ha giocato meno, ma non per dare un contentino”.

Obiettivi – “Intanto finire il campionato imbattuti, penso sia il pensiero di tutti. In 28 campionati non mi è mai capitato; a San Gimignano riuscii a fare 23 partite senza perdere, quest’anno abbiamo i margini per terminare imbattuti. E abbiamo tanti altri obiettivi: miglior difesa, miglior attacco, capocannoniere”.

Stadio – “Per noi giocare in un campo così è penalizzante. Magari al Rastrello avremmo perso due partite di fila, ma avere il proprio campo da gioco è un’altra cosa. Sviluppando un certo calcio saremmo molto più avvantaggiati. L’ho già detto, il Comune ha tutti i requisiti per rientrarne in possesso, non esiste un motivo per cui non possa riprendere in mano lo stadio, ci sono mille motivi per revocare la concessione. È un bene dei cittadini di Siena, lo pagano i cittadini con le tasse. Siamo l’unica città d’Italia senza stadio, è l’ora che il Comune si svegli”.

Scandicci – “Li ho visti ieri a Foiano, sono una buona squadra con un ottima struttura di gioco. Sono in forma, mentalmente e fisicamente. Sarà un bel test, ma come ho sempre detto dipende esclusivamente da noi. Se siamo noi, gli altri è dura”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: FOl