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Magrini: “Bello rivedere in partita le cose fatte in allenamento. Il calo ci stava, i ragazzi erano affaticati”

Al termine della gara si è presentato in sala stampa mister Lamberto Magrini. Queste le sue dichiarazioni:

Spavento – “Nel calcio non puoi mai stare tranquillo, mi è dispiaciuto prendere 3 gol. Però visto il primo tempo ad alta intensità mi aspettavo un calco fisico. I centrocampisti e i centrali erano molto affaticati. Abbiam preso gol da palle inattive che potevamo evitare”.

Crescita – “Il primo tempo è stato bellissimo. C’è stato possesso, intensità, inserimenti giusti. Cose che proviamo in allenamento e quando vedi che si concretizzano fa piacere. In assoluto fin qui è stata la miglior gara fino ad oggi. Dobbiamo comunque ancora migliorare in mezzo al campo in aggressività. Appena riusciamo a smaltire questa fatica secondo me siamo una bella squadra”.

Impegno – “La prima cosa che conta è sempre la vittoria, poi è chiaro che determinati errori servono anche all’allenatore per lavorarci in settimana. I ragazzi sono comunque stati impagabili sotto l’aspetto dell’impegno, Lollo e Bianchi erano finiti fisicamente”.

Quote – “Bertelli ha esordito in maniera egregia. Hagbe mi ha meravigliato. Ha una forza esplosiva impressionante, quello in cui avevo visto peccava era qualche disattenzione in fase di rifinitura. Oggi invece ha dato dei grandi palloni a Boccardi. L’emozione per ragazzi così giovani può giocare brutti scherzi: ce l’ho io a 60 anni, figuriamoci loro”.

Achy – “È da un anno e otto mesi che non giocava, credo sia stato anche mal consigliato da qualcuno. Quando sarà in buona condizione fisica e tattica lo metterò. Poi a Montevarchi giocava in una maniera diversa rispetto a come giochiamo noi in questo momento”.

Condizione – “Siamo partiti facendo subito lavori corti, se avessi fatto la preparazione avrei potuto avere qualche indicazione in più. Non ho un parametro per capire quando potremmo avere una condizione atletica importante”.

Terranuova Traiana – “Più che l’avversario, per me è importante la capacità di sapersi muovere in campo e restare concentrati per non sfilacciarci, cosa che nel secondo tempo ci è successa complice un po’ di stanchezza. Quando la mia squadra riesce a esprimersi non ho paura. Ma quando bisogna vincere secondo me sono più gli altri a doversi preoccupare, anche se sempre con il massimo rispetto. Perché anche oggi abbiamo sofferto in fondo. Le partite sono sempre difficili da vincere e non sono mai chiuse finché non è finita”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol