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Magrini: “Abbiamo accusato fisicamente, su un campo del genere era impossibile giocare”

Al termine della gara si è presentato in sala stampa mister Lamberto Magrini. Di seguito le sue dichiarazioni:

Partita – “Sono come i presidenti, i pareggi li accetto malvolentieri. Soprattutto quando alleni una squadra che rappresenta una grande società e una grande città. Il primo tempo non abbiano giocato, ho visto tanta confusione. In campi così non farei mai giocare le squadre e il pallone era più da pallavolo che da calcio. Nel secondo tempo invece abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol”.

Approccio – “L’intenzione era aggredirli subito, purtroppo abbiamo accusato fisicamente tutti. Anche i due centrali che hanno fatto una grande partita li ho visti affaticati parecchio, avevo anche paura per qualche contropiede. Però le 2-3 azioni che abbiamo fatto erano molto buone, tutte le volte che abbiamo calciato a botta sicura ci hanno sempre rimpallati”.

Campo – “A me non è mai capitato di vincere tutte le gare. Vincere e giocare bene sempre è impossibile. Se avessimo trovato il gol avremmo parlato d’altro, ma costruire è sempre più difficile che distruggere. Su un campo di patate in queste condizioni non è possibile farlo. È vero che dovremo abituarci, ma un campo così brutto non mi era capitato nemmeno nei tre anni di Eccellenza che avevo fatto. E i palloni erano tutti leggerissimi”.

Ricciardo – “Poteva effettivamente fare comodo anche subito, però avevo pensato ad una gara tipo con la Fortis Juventus, pensavo potessimo palleggiare meglio. L’ho fatto scaldare subito ad inizio secondo tempo, credevo che per un attaccante di statura come lui non sarebbe stato facile su un campo del genere”.

Giocatori – “Nei cambi con i giovani sono un po’ in difficoltà, soprattutto con i 2004. Agostinone l’ho visto bene, Cristiani ha fatto una grande partita, anche lui era un po’ cotto nel finale. Con un caldo del genere non è per nulla facile”.

Mercato – “Davanti sicuramente dobbiamo rafforzarci un po’, con cinque cambi si può cambiare la gara. Se riusciamo a trovare il ragazzo giusto è una operazione che la società ha condiviso. Bovolon? Non ha inciso tanto la categoria, è stata più la lontananza da casa a fargli optare per un’altra sistemazione”.

Achy – “È stato tesserato ma non c’è stato l’ok della Federazione per farlo scendere in campo e abbiamo preferito non rischiare nulla. Non è pronto per giocare subito, ma in corsa una mano ce la può dare. È esplosivo, può essere utilizzato anche in fascia”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol