MAESTRINI: GIOVANISSIMI E PRIMAVERA, ALLENO SEMPRE CON PASSIONE

Gianni Maestrini è nel Siena già da sei anni: in questa stagione oltre ad allenare i Giovanissimi Regionali B, (classe 1997) fa parte anche dello staff tecnico della Primavera. “Se lavorare con i giovani significa prenderli dai campionati provinciali e costruirli, cercando di insegnare loro la professione, facendoli divertire – spiega –, fare il secondo a Baroni è tutta un’altra cosa: hai a che fare con giocatori già abbastanza evoluti, hai contatti con la prima squadra, prospettive del tutto diverse. C’è già stato un incontro con Giampaolo e i suoi collaboratori, molto positivo: ci siamo confrontati per capire le varie problematiche di ognuno. Ce ne saranno anche altri in futuro”.
Positivo è anche il rapporto che lega Maestrini al ‘numero uno’. “Con Baroni mi trovo benissimo – afferma –, c’è un ottimo feeling. Mi tiene molto in considerazione: il sabato mi fa sedere in panchina. E’ un’esperienza importante per il mio cammino professionale: mi è utile per acquisire quelle conoscenze tattiche che per adesso mi mancano. Anche per Baroni è un’avventura nuova: l’anno scorso non aveva un vice”. Mentre la Primavera ha iniziato la sua stagione già da qualche settimana, i Giovanissimi hanno esordito in campionato domenica scorsa, imponendosi per 3-1 a San Giovanni Valdarno. “Sì, ma il risultato in queste categorie non conta più di tanto – sottolinea Maestrini –. I ragazzi sono stati protagonisti di una buona prestazione, ma ciò che mi ha più soddisfatto è stata la loro risposta a ciò che avevo chiesto: erano impauriti per la maggiore fisicità degli avversari, prima della gara li avevo spinti a divertirsi, a giocare palla a terra senza aver fretta di concludere in porta. Hanno preso coraggio e in questo modo sono arrivati uno di seguito all’altro due dei gol della vittoria”. Un compito difficile, quello dell’ ‘educatore’ in campo… “Credo che il primo dovere di un allenatore del settore giovanile – dice Maestrini –, sia inserire i bambini nell’ambiente, far capire loro la realtà in cui vivono, cercando di abbinare le regole della professione al divertimento”. Cosa che sarebbe facilitata dalla presenza di un centro sportivo. “Così non è semplice – ammette –. Siamo dislocati l’uno dall’altro. Per noi tecnici è complicato, figuriamoci per i ragazzi. Per i giovani sarebbe importante stare a contatto con le squadre di categoria superiore, vedere cosa li aspetta e vivere i primi confronti”. Sul futuro, Maestrini, non si sbilancia. “Se sogno di diventare allenatore – chiude –? Per adesso ‘allenatore’ è una parolona. La passione è tanta, ci proviamo. Intanto spero di dare continuità a questa collaborazione che dura ormai da sei anni. Io continuerò con l’impegno, la voglia e la professionalità di sempre. Poi vedremo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line