Maddaloni: “Squadra sa che può e deve dare di più, questo è un segnale positivo”

Mister Massimiliano Maddaloni ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di domani con l’Olbia. Queste le sue parole:

Modena – “Siamo usciti dalla partita con il Modena delusi dal fatto che era una partita che avremmo potuto non perdere. Questo è un segnale positivo, vuol dire che la squadra sa che può e deve dare di più”.

Settimana – “Ci siamo preparati come sempre, la squadra durante settimana ha voglia di mettersi in mostra e di crescere e secondo me lo stiamo facendo. Continuo a dire che sono molto soddisfatto di come i ragazzi si allenano”.

Indicazioni – “Ho solo cercato di far venire fuori l’autostima. Dobbiamo cercare di creare un processo in cui la squadra cresca nel gestire le situazioni della partita. Piano piano sta venendo fuori quello che deve venire fuori”.

Lippi – “Sentirsi dire che è venuto, oltre che a ritirare un premio, soprattutto a trovare un amico e un collaboratore fa piacere. Detto dall’allenatore più forte al mondo vuol dire che qualcosa tra di noi è rimasto ed anche profondo”.

Olbia – “Non sarà una partita facile. L’ho vista giocare a Reggio, dove ha perso la partita nell’ultimo quarto d’ora. Stessa cosa a Pescara, anche lì non meritava di perdere. Ha giovani bravi e qualche giocatori esperto, anche domani ci creerà qualche problema. Dobbiamo essere bravi, quando le squadre si chiuderanno come successo anche col Modena, a trovare la chiave giusta. In alcuni momenti avremmo bisogno come il pane di un giocatore come Paloschi che sappia attaccare la porta, cercheremo di arrivarci con più soluzioni”.

Attacco – “Quando ho tre attaccanti con caratteristiche particolarmente simili l’idea è quella di non dare punti di riferimento. Una soluzione è stata tenere per 10 minuti Guberti a sinistra, Varela nel mezzo e Disanto a destra, un’altra invece Guberti mezza punta, con Varela e Disanto più stretti. Con il Modena avevo chiesto agli attaccanti di variare l’assetto davanti. Credo che per quasi tutto il primo tempo loro non ci hanno messo così in difficoltà, anzi secondo me abbiamo avuto noi il gioco in mano. Non siamo stati pericolosissimi ma tra i due siamo andati meglio noi. Poi è normale, se rientri e prendi il secondo gol dopo dieci minuti la partita cambia. Karlsson? Con il Gubbio ha fatto bene, sta crescendo e può essere una soluzione”.

Difesa – “La stampa di Modena si lamentava che gli mancavano tutti. A noi da due mesi mancano tutti. Abbiamo giocato con Milesi e Conson che tirano la carretta da tanto, ma oggi si inizia a vedere la luce. Ho rivisto allenarsi Terzi, Terigi e Conson a piena efficienza, in difesa finalmente possiamo far giocare qualcuno che si è allenato in maniera costante. Milesi ha avuto anche il problema allo zigomo oltre alla caviglia, è meglio farlo rifiatare in questo momento. Lo porto comunque in panchina, se avessimo necessità di schierarlo a gara iniziata non si tirerà indietro”.

Paloschi – “Oggi correva molto bene, gli ho detto: vediamo se riusciamo a fare il miracolo per Lucca. Mi ha risposto che ci stava pensando anche lui. Vediamo, anche solo portarlo in panchina per fargli risentire l’atmosfera della partita sarebbe importante”.

Riempire l’area– “Utilizzare un sistema di gioco con un attaccante in più? Non è detto, si può anche prevedere di portare qualcun altro da dentro, quindi aspettarsi gli inserimenti degli interni. In questa settimana abbiamo cercato qualche soluzione per avere qualche giocatore in più all’interno dell’area, che siano punte, esterni o centrocampisti. Se vogliamo far male all’avversario dobbiamo essere più bravi ad attaccare la porta con più uomini”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol