MACCARONE: ORGOGLIOSO DI INDOSSARE QUESTI COLORI

“Prima di tutto voglio dire una cosa: al prossimo rigore… dovrete ancora patire… perché lo tirerò io!!!!”. Inizia scherzando Massimo Maccarone, quando prende il microfono in mano per ringraziare tutti i tifosi presenti alla cena organizzata dai Fedelissimi in onore delle sue cento presenze in bianconero. “Sono felice di essere qua con voi e orgoglioso di aver raggiunto le cento presenze con questa maglia – dice l’attaccante -. Spero di poterne aggiungere ancora tante altre. Nel calcio non si può mai sapere e l’addio di altri giocatori importanti sta a dimostrarlo. Ma il mio intento è quello di rimanere il più a lungo possibile e finché ci sarò potete essere sicuri che suderò per questi colori e lotterò con tutto me stesso per tagliare i nostri traguardi. Anche io vi voglio bene”. E tira fuori la maglia numero 32. “Questa è per voi – sottolinea Big Mac -, perché la possiate attaccare sui muri della sede accanto a tutti gli altri quadri e ai ricordi legati alla storia della Robur”. Poi posa per le foto con il piatto regalatogli dai Fedelissimi: un bel 100 dipinto in mezzo e in basso la dedica ‘A Massimo Maccarone’. “Il fatto che abbia risposto ‘vengo’ in dieci secondi al messaggio che gli ho mandato per invitarlo – sottolinea Lorenzo Mulinacci, presidente del Club -, dimostra quanto Massimo avesse piacere nel venire e ne siamo tutti felicissimi”. “Vorrei però aggiungere una cosa – prosegue Mulinacci -. In questi anni abbiamo dimostrato che in serie A ci possiamo stare. Ma non dobbiamo dimenticare che il Siena, rispetto alle squadre delle grandi città, è una realtà piccola. E come tale, ha sempre sofferto e dovrà continuare a soffrire. Il nostro traguardo è la salvezza e se la raggiungeremo negli ultimi cinque minuti della trentottesima giornata è comunque un grande traguardo. E’ nei momenti di difficoltà che i tifosi devono stringersi intorno alla squadra e sostenerla. Troppo facile farlo quando le cose vanno bene. Siamo alla settima giornata e mi pare eccessivo contestare già adesso. I giocatori percepiscono i malumori e risentono del clima che li circonda. Non è giusto. Chi critica un cross o un passaggio sbagliato, farebbe meglio a prendere la macchina o un pullman e venire a Parma, domenica, a incitare i ragazzi, invece di starsene in poltrona, magari dopo un bel pranzo in famiglia, a guardarsi la partita bello rilassato in tv”. Lo stesso pensiero è quello di Gian Piero Persichetti, segretario generale bianconero, presente alla cena in rappresentanza della società, insieme al team manager Nazario Pignotti e all’addetto ai rapporti con i tifosi Mauro Pagliantini. “Ringrazio innanzi tutto Massimo per quello che sta dando al Siena dall’inizio della stagione – dice Persichetti -. E ringrazio i tifosi per la loro pazienza, nella speranza che presto arrivino anche i punti e quindi maggiore serenità. So che nel calcio contano soprattutto i risultati, ma i ragazzi potranno raggiungerli soltanto con il sostegno dei propri tifosi. Siamo convinti di aver portato avanti un buon lavoro e quello che chiediamo adesso è la massima unità con voi. Il campionato è lunghissimo e per la squadra, giocarselo in un ambiente ostile, non è produttivo. I rumors non servono a nulla”. “Per quanto riguarda il presidente – conclude Persichetti -, è un uomo di cuore. E sbaglia chi crede che non ami il Siena. Ci tiene tantissimo e non abbandonerà. A volte si lascia prendere la mano nelle dichiarazioni, ma è felice se le cose vanno bene e sta male quando le cose vanno male. Domani (oggi ndr) sarà al campo, per stare vicino alla squadra”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line