MACCARONE NON BASTA, C’È ANCORA MOLTO DA LAVORARE PER MISTER BARONI

Il pareggio contro la Lazio è un buon inizio per il neo-mister bianconero, ma per conquistare la salvezza occorrono le vittorie.

Il nuovo Siena di Marco Baroni pareggia in casa con una Lazio modesta ma probabilmente non poteva fare più di così. I toscani sono una squadra completamente diversa da quella dello scorso anno e giocare senza capitan Vergassola non è facile.

 

Con le partenze a centrocampo di Kharja e Galloppa, Vergassola è il simbolo di questo Siena, una bandiera, e giocare senza la propria bandiera non è mai facile. Non si può nemmeno chiedere al nuovo tecnico di stravolgere l’assetto della squadra in due giorni e portarla alla vittoria, bisognerà aspettare almeno altre due partite per valutare il nuovo mister bianconero Baroni. Ma questa squadra in difesa balla, a centrocampo Codrea è l’unico ad impostare il gioco, il nazionale rumeno è l’unica nota positiva, mentre l’attacco si chiama Massimo Maccarone.

 

Si dice che quando il gioco si fa duro, i duri comincino a lottare, in questo caso potremmo dire che quando il Siena è in grande difficoltà ci pensa Big Mac. Con il goal realizzato ieri Maccarone diventa il miglior marcatore della squadra assieme a Calaiò, e quando vede la Lazio Big Mac si esalta: anche lo scorso anno fu lui a sfruttare un errore di Muslera e a chiudere la partita. Lo scorso anno con i biancocelesti finì 2-0 per i bianconeri, quest’anno il Siena ha sfruttato le incertezze della difesa laziale ma ha anche concesso qualche occasione di troppo.

 

Se Maccarone è la nota positiva, di note negative ce ne sono parecchie: troppe palle perse, 16 goal subiti e solo 9 realizzati, hanno fatto peggio solo il Livorno e la Lazio che hanno realizzato rispettivamente 4 e 8 goal. La Lazio era ed è ancora in un momento negativo, quindi un po’ di rammarico c’è, e soprattutto il Siena poteva sbilanciarsi maggiormente: nella ripresa si poteva pensare che il Siena attaccasse e provasse in tutti i modi a battere Muslera, invece ha avuto solo due occasioni di cui un palo ma niente di più, con la Lazio che ha avuto l’occasione più clamorosa con Zarate con la difesa del Siena schierata. Insomma, ci sono molte cose da rivedere, questa sembra una squadra fragile e soprattutto impaurita, poiché poteva provare a vincere contro una squadra che sta attraversando un momento difficilissimo.

 

I numeri dicono che il Siena è ultimo in classifica con soli sei punti in undici giornate ed è obbligato ad inseguire. Il gioco non si vede e se ieri non ci fossero stati Maccarone e Curci probabilmente il Siena avrebbe rimediato un’altra sconfitta. Bisogna lavorare duramente perché altrimenti il Siena rischia grosso. Sta a Baroni provare a mischiare le carte, dare compattezza e gioco ad una squadra in grossa difficoltà che sembra una lontana parente della squadra dell’anno scorso che faceva divertire i tifosi. Ieri sugli spalti ad inizio partita c’è stato un clima irreale con le contestazioni delle due tifoserie nei confronti delle presidenze. Il campionato è ancora lungo, le partite con Genoa, Atalanta e Bari ci diranno se il Siena potrà salvarsi tranquillamente o se dovrà lottare sino all’ultima giornata. Avanti tutta e niente alibi. (Niccolò Faccini)

Fonte: www.goal.com