MACCARONE: I TIFOSI SANNO DARMI LA CARICA

Per affrontare una big, perché la Roma è pur sempre una big, ci vogliono giocatori big. E chi, allora, meglio di Big Mac, può presentare la sfida che attende domenica la Robur?.
Maccarone, come reputa questo suo inizio di stagione?
“Abbastanza positivo, anche se tutti sottolineano il fatto che non segno. Leggo che ci sono polemiche su noi attaccanti, ma questo non mi destabilizza: il nostro compito è giocare per il bene squadra e del Siena. Poi arriveranno anche i gol. Io ho lavorato bene durante tutta la preparazione e sto continuando a lavorare per raggiungere il massimo della condizione. Piano piano sta arrivando, ultimamente ho fatto molti progressi. Purtroppo, dopo la prima giornata, a Bergamo, mi sono dovuto fermare per squalifica. Ma, ripeto, sono tranquillo”.
La scarsa propensione a realizzare dipende quindi dal modulo scelto dal mister?
“No, perché il modulo è quello dell’anno scorso. Non bisogna mai dimenticare che noi siamo il Siena, che dobbiamo difendere e lottare tutti su ogni pallone. Il mister ci chiede aiutare la squadra e noi ogni domenica scendiamo in campo per quello. Nelle ultime due partite abbiamo dato una mano a centrocampo. Sicuramente, però, ci saranno altri incontri in cui il mister ci chiederà di tornare di meno: allora svolgeremo al meglio il nostro compito là davanti e arriveranno anche i gol”.
E dell’inizio stagione della Robur, invece, cosa pensa?
“E’ stato un inizio particolare: l’anno scorso a questo punto avevo fatto già due gol, ma la squadra aveva meno punti in classifica. Quindi, in generale, è stato un buon inizio”.
Come sta crescendo l’accoppiata Maccarone-Calaiò?
“Manu è arrivato in bianconero dopo un anno di inattività. Piano piano sta crescendo. Ma non parlerei di ‘accoppiata’: in squadra ci sono anche Frick e Ghezzal che stanno lavorando bene. Per ottenere i risultati dobbiamo fare bene tutti quanti”.
Tornando un passo indietro, pentito dell’espulsione e della squalifica?
So di aver sbagliato perché in questo mondo bisogna stare zitti. Io mi faccio prendere dalle situazioni, dalla voglia di fare e dal nervosismo e sbaglio. Se potessi tornare indietro conterei fino a dieci prima di rifare ciò che ho fatto. Dispiace che episodi come il mio in altre partite non vengano visti. Ora ho imparato, farò mio in campo e basta, senza dire niente all’arbitro”.
Dispiace soprattutto il fatto che giocare nel Siena è una cosa, giocare in una grande squadra è un’altra…
“Non mi stanno bene queste cose, ma bisogna accettare. Altrimenti di rimanere fuori tre settimane alla volta”.
Mister Giampaolo, a livello tecnico, crede molto in lei, sente questa responsabilità?
“Mi fa piacere che il mister abbia stima nei miei confronti, ma lui come me sa che il lavoro del Siena è collettivo, anche se può capitare che un episodio risolva una partita”.
Anche i tifosi si aspettano tanto dal loro beniamino…
“Lo so e mi gratifica molto. I tifosi sanno darmi carica e a parte l’inizio difficile, sto tornando in forma per fare bene anche per loro. L’anno scorso ho fatto tanti gol ed è logico che il pubblico si aspetti sempre di più. Io ci metterò tutto l’impegno possibile. La gente, però, deve capire che il Siena è chiamato a soffrire in tutte le partite, che gli attaccanti si devono sacrificare. Ed è giusto che sia così. Poi, piano piano, arriverà anche il top della condizione”
E allora, Maccarone, che partita sarà Siena-Roma?
“Speriamo di essere protagonisti della gara perfetta, come l’anno scorso. Ieri sera i giallorossi hanno centrato una buona vittoria, che di certo li avrà caricati mentalmente. A noi, d’altro canto, servono punti: entraremo in campo motivati, per riscattare la sconfitta di Udine, una buona partita ma senza punti. Vogliamo riprendere il cammino. Giocare contro queste squadre, omunque, ti dà già di per sè uno stimolo a far bene. Speriamo non sia la loro giornata perfetta…”. (Angela Gorellini)
Fonte: www.calciotoscano.it