MACCARONE DEDICA IL GOL A TIFOSI E COMPAGNI

«Il pubblico ha avuto tanta pazienza. Non mi ha mai fischiato e per questo gli sono grato. Tutto sommato, però, ero abbastanza tranquillo. Fisicamente stavo bene e sapevo che il gol sarebbe arrivato. Oltre che ai tifosi lo dedico ai miei compagni. Anche loro mi hanno sempre incoraggiato e sono stati di grande aiuto in questo periodo no».
Maccarone spiega, poi, cosa si sono detti lui e Galloppa, in occasione del primo rigore: «Volevo calciare io, ma anche oggi non mi sembrava la giornata fortunata. Sorrentino aveva effettuato tre interventi prodigiosi su Ghezzal e su di me. Quando Galloppa mi ha fatto capire di essere davvero convinto di calciare, ho preferito lasciargli l’incarico. Sul secondo rigore, invece, ci ho messo tutta la forza e la rabbia che avevo in corpo».
Il bomber bianconero si sofferma anche sull’ottima tenuta atletica mostrata dalla Robur fino alla fine: «Stavamo davvero bene. Ne ho parlato con alcuni miei compagni e al termine della gara nessuno di noi accusava la stanchezza, nonostante il ritmo elevato tenuto nel secondo tempo. Ci abbiamo creduto fino in fondo e siamo stati premiati dalla nostra voglia di vincere. Finora in trasferta non avevamo raccolto quanto avremmo meritato e finalmente ci siamo sbloccati. A proposito dei rigori il primo era nettissimo. Sul secondo, invece, ero coperto dal portiere e non ho visto bene». (Giacomo Luchini)

Fonte: La Nazione