MA QUESTO CHE FILM HA VISTO?

Il web è un contenitore in cui è facile trovare di tutto, anche un’intervista ad un certo Pecile ( ma chi è?) che spiega i motivi per cui tifa viola. Ne riportiamo un brano perché tira in ballo, a sproposito, i tifosi del Siena.

 Il motivo per cui tifa viola farà sorridere, ma le vie delle fede sono infinte. Andrea Pecile, triestino playmaker del Cajasol Siviglia e ex azzurro all’ultimo Mondiale, è viola per merito di… Lenders. No, non è uno dei mille giocatori della disgraziata stagione 2001-2002 di cui non ricordate nulla. E’ proprio Mark Lenders, centravanti della Toho, acerrimo rivale di Holly e Benji. Andrea, carica eccezionale in campo e fuori (a Siviglia è diventato amico dell’ex Fiorentina Enzo Maresca), spiega in un’intervista esclusiva a Fiorentinanews la sua passione.

Andrea, tifa Fiorentina pur non avendo mai avuto a che fare con Firenze. Ci spiega il motivo?

“I motivi sono due. Primo: mio nonno, che era l’unico in casa che seguiva un po’ di calcio, era gobbo, così per rompergli le scatole ho scelto la Fiorentina. Poi, il motivo più divertente: odiavo Holly, e stravedevo per Mark Lenders, che giocava con una squadra con la maglia viola. Quando ho visto Batistuta, numero 9 sulla divisa viola, ho subito fatto l’equazione Bati=Lenders”.

Quando giocava a Siena ha mai manifestato la sua fede calcistica?

“Sì. Mi avevano chiesto se avevo bisogno di due biglietti omaggio di tribuna per Siena-Fiorentina; io risposi al dirigente che li avevo già comprati da me, ma di curva. Quando capì che la curva era quella ospiti, ci rimase un po’ male”.

Come finì la partita?

“2-0, doppietta di Toni. Che vanzada! (un modo di intercalare triestino che è diventato il suo marchio di fabbrica, ndr)”.

Ma a Siena nessuno ha mai provato a farle almeno simpatizzare per i bianconeri?

“Ma và, a Siena il calcio non lo segue nessuno”.

L’intervista va avanti ma a noi interessa rispondere su quest’ultima affermazione  e solo per amore della verità.

Signor Pecile, ci perdoni se non l’abbiamo mai sentito nominare e che abbiamo saputo della sua esistenza solo da questa intervista. Legittima la sua fede viola, ci mancherebbe altro, ma se permette quando afferma che a Siena il calcio non lo segue nessuno dice una grande stupidaggine. Anzi una colossale cazzata e non siamo noi ad affermarlo, ma i numeri, quelli veri e incontestabili. Lo dimostrano i quasi 8.000 abbonati e gli 11.000 senesi presenti domani allo stadio, numeri importanti per una città di circa 50.000 abitanti e che nel nostro contesto nessuno può vantare.

Forse la sua affermazione è figlia di quanto gli hanno fatto credere, ma le assicuriamo che la verità vera è il contrario di quanto pensa.

Fonte: Fedelissimi