MA QUESTA SQUADRA VA ANCORA POTENZIATA

Abbonamenti e cessioni. Uguale: soldi. Tutti in cassa. Ma la squadra è leggera e anche se l’allenatore riuscirà a organizzarla con effica­cia, non potrà essere più quella dell’anno scor­so. A meno che in questi ultimi giorni non acca­da qualcosa di impor­tante sul fronte mercato.
Per ora, a Siena, l’uni­ca cosa importante è il record di abbonamenti.
Sono 8.160. Per una cit­tà malata di Palio e di basket non è poco. Prez­zi bassi ( 110 euro per andare in curva tutto l’anno), ma sono gli stes­si degli ultimi due anni.
Vuol dire che, parados­salmente, la fiducia è aumentata proprio nei mesi in cui la squadra è stata impoverita. Il Siena aveva quattro giocatori di buon livel­lo: Zuniga, Portanova, Galloppa e Kharja. Nel migliore dei casi, le sostituzioni hanno abbassa­to la qualità della squadra. In altri, non sono mai avvenute. Per esempio il trequartista: Ja­rolim, già in organico, è improvvisato in quel ruolo, non ha le caratteristiche necessarie per interpretarlo come il suo ex compagno Kharja. Ma è nel suo complesso che il Siena mostra la­cune evidenti. Sabato scorso si è trovato davan­ti, d’improvviso, la squadra che ha più qualità individuali del momento. Frenare Pato, Ronal­dinho e Pirlo, quando hanno serate di quel ge­nere, è un’impresa per chiunque. Probabil­mente avrebbe perso anche con i quattro gio­catori ceduti. Tuttavia sarebbe un errore la­sciare la squadra così com’è. Giampaolo, dopo le crisi di primavera, riporterà equilibrio al­l’interno dello spogliatoio, ma l’organico va po­tenziato. Il Siena sta giocando il settimo cam­pionato consecutivo in serie A e sarebbe un ve­ro peccato fallire proprio nella stagione del re­cord di abbonamenti. (Alberto Polverosi)

Fonte Stadio