MA NAPOLI E’ IN ITALIA?

Non vogliamo certamente porre questa domanda provocatoria per quanto riguarda la città che è bellissima e i suoi abitati, ma solo per la gestione della sicurezza all’interno dello stadio San Paolo. Quello che abbiamo visto allo stadio partenopeo, non lo abbiamo mai visto in nessun altro stadio italiano, e ne abbiamo girati tanti. Cominciamo con il dire che dal settore ospiti non si vede la partita e addirittura una larga parte di campo è coperta dalle panchine, eppure si paga regolare biglietto. Arrivati a Napoli con l’autorizzazione per striscioni e bandiere, agli ingressi non fanno entrare le aste. “A Napoli non entrano aste” ci dice il solerte funzionario di PS. La curva dei tifosi napoletani più caldi è accanto al “bunker” ospiti e vediamo cose che negli altri stadi sono vietate: megafoni, aste lunghissime, striscioni di ogni tipo contro polizia, repressione, giornalisti, ma soprattutto in quel settore non ci sono steward. Abbiamo chiesto il perché alla polizia presente in gran numero invece nel nostro settore e la risposta è stata sconvolgente: “in quella curva non entra nessuno”. Nell’intervallo il divertimento preferito è il lancio di bottiglie aperte verso il settore ospiti. Ma il fatto più eclatante è stato quando uno scugnizzo è arrivato camminando nel fossato sotto di noi e ci ha tirato due pezzi di legno e anche il suo cellulare acceso e funzionante. Di tutto questo ne è a conoscenza l’Osservatorio che emana decreti su decreti ma che come al solito vengono attuati solo in alcune parti d’Italia? A Siena se lanci una bottiglia verso i tifosi ospiti ti arrestano, a Napoli è un gioco anche per i più piccoli, a cui la polizia assiste divertita. Un ultima cosa: a Napoli i diffidati entrano comunque allo stadio passando in due dal tornello sotto lo sguardo “vigile” degli addetti alla sicurezza. Anche questa è Italia…….forte con i deboli e debole con i forti.

Fonte: Fedelissimi