Ma che domenica bestiale…

Un’altra domenica senza calcio, lontani dallo stadio e nell’assenza totale di notizie, semplicemente perché non ce ne sono. Quando manca l’appuntamento domenicale tutto diventa più difficile, il mondo che tanto amiamo appare più lontano e il peso delle continue restrizioni sempre meno sopportabili. Oggi la squadra si ritroverà per riprendere il lavoro, ma prima di scendere sul campo di allenamento, tutto il gruppo, dovrà eseguire gli ormai rituali tamponi, con la speranza che il numero rimanga contenuto e chi purtroppo ha già avuto la conferma, sia arrivato in fondo al tunnel. Una stagione nata con buoni propositi ma che, strada facendo, si è indirizzata verso tutt’altra direzione. A gravi errori gestionali e di costruzione della squadra si è sommata una buona dose di sfortuna, a dimostrazione che quando è un anno no, difficilmente si riesce ad invertire la rotta. Non ci rimane che arrivare in fondo al meglio – perché la maglia va sempre onorata -e pensare al futuro, magari partendo dal concetto che la serie D è un campionato tosto e difficile, del tutto atipico e particolare, dove per vincere ci vogliono conoscenza e competenza della categoria. Nel campo degli esperimenti abbiamo già dato, anche troppo, ora ci vogliono certezze, tra i professionisti ci possiamo ritornare non perché “siamo” il Siena, ma perché “facciamo” il Siena. Il ripescaggio? E’ un’ipotesi, per ora solo una chimera.

Fonte: FOL