Luis Enrique: «A Siena Roma all’attacco»

La Roma sarà impegnata domani sera nel posticipo contro il Siena. Un posticipo "gelato", visto che sono previste temperature polari. Ma il tecnico Luis Enrique non vuole che la sua squadra cambi: la mentalità deve essere quella di sempre. Quanto sarà difficile questa sfida contro il Siena? «Sarà simile a tutte la altre. Quella di Sannino è una squadra che ha giocato molto bene contro di noi nel girone di andata: siamo stati fortunati, abbiamo anche rischiato di perdere. Mi aspetto un incontro molto difficile, come al solito, contro una squadra in forma: sa fare bene la fase difensiva ed è molto brava nelle ripartenze, si vede la mano dell’allenatore. Calaiò, Brienza, Destro, e D’Agostino sono giocatori che possono metterti in difficoltà in qualsiasi momento».

GHIACCIO A SIENA – Il campo ghiacciato potrebbe rappresentare un rischio per i giocatori? «È strano che non ci siano accordi veloci sulle partite come la nostra. La prima cosa che dobbiamo pensare è il rischio infortuni per i calciatori. Dopo viene lo spettacolo che non potremmo assicurare con un campo ghiacciato. Non possiamo fare nulla, però: noi andremo a Siena con la mentalità necessaria per fare una buona partita. Oggi lavoreremo sempre allo stesso modo, se il campo di allenamento è come ieri. Se è peggiorato andremo in palestra: non è andata male l’ultima volta che ci siamo allenati al chiuso».

MENTALITA' OFFENSIVA – Cambiano gli uomini in attacco, non la mentalità: «È chiaro che ogni sistema di gioco cambia a seconda dei calciatori che si utilizzano: qualche punta ha più qualità in una fascia, un intermedio ha più facilità di inserimento nella difesa avversaria. Io, però, posso assicurarvi una sola cosa: la mia squadra giocherà in attacco. L’unica cosa che non cambierà è la nostra proposta di gioco, poi ci saranno tutte le varianti del caso».

OSVALDO E VIVIANI OK – Osvaldo è ormai recuperato: «Credo sia pronto per venire a Siena. Se parte titolare? È sempre rischioso schierare un calciatore che è rimasto fermo per un infortunio così lungo. In casi simili devo sempre attendere le indicazioni dei dottori, dei fisioterapisti e poi devo vedere il giocatore come si allena. So benissimo che i calciatori vogliono rientrare in campo il più presto possibile. Viviani? Federico ieri ha svolto tutto l’allenamento ed è in uno stato fisico ottimale. Per quando riguarda Gago, ancora non sappiamo se è a disposizione. Giocherà chi c’è, non abbiamo nessuna emergenza. Iniziamo la partita sempre in undici e giocheremo all’attacco, come sempre: non c’è nessuna emergenza».

BORINI E LAMELA – In questo momento sono alte le quotazioni di Borini, in ribasso quelle di Lamela: «Come ho sempre detto, ogni calciatore ha il suo stile e le sue caratteristiche. Dire che attualmente Borini è un dio e Lamela un diavolo sarebbe deleterio. Il mio calcio non è dei singoli, ma è di tutta la squadra: io sono contento di tutti».

CALCI PIAZZATI – La Roma sfrutta benissimo i calci piazzati: «Noi facciamo ogni settimana un lavoro specifico sui calci piazzati, quando c’è possibilità. Le palle fa fermo sono sempre soluzioni che ti permettono di sbloccare la partita. È importante essere concentrati in situazioni simili: saper controllare le punizioni contro e a favore. Se giochiamo ogni tre giorni ho meno tempo per lavorarci. Agli allenatori fa sempre molto piacere vedere i giocatori che applicano questi dettagli di cui si parla in allenamento».

SEI NAZIONI – Una parentesi finale sul rugby, ieri protagonista a Roma con Italia-Inghilterra: «Ieri sono stato all’Olimpico a vedere il Sei Nazioni, sì. Mi è piaciuta tantissimo la partita. Certo, io preferisco il calcio, la tifoseria come la curva Sud e la passione che c’è nel nostro sport. Il rugby è affascinante e faccio il tifo per l’Italia».

Fonte: Corriere dello Sport