Lucida Follia, ultimo atto

 

Mi sono chiesto spesso cos’è che differenzia un tifoso della Robur da tutti gli altri.

La Robur non è una squadra di calcio o una società sportiva, non è un numero, non è niente di tutto quello che può essere la Juve, il Milan o l’Inter. La Robur è la materializzazione dello spirito ribelle e generoso del senese, della passione genuina, della voglia di emergere, con i fatti e non con le parole.

L’unica risposta che mi sono sempre dato è che non è nata prima la Robur e poi i suoi tifosi,

sono questi che hanno creato una società che ne rappresentasse gli ideali e lo smisurato senso d’appartenenza.

Non sono state le vittorie a fare arrivare fino ad oggi quegli ideali, ma il fascino di una storia fatta di battaglie, a volte vinte e spesso perse, di sacrifici, di storie di uomini più che di gesta di atleti.

E i tifosi di oggi sono uguali a quelli di ieri, sorretti dallo stesso amore, smisurato, passionale.

La Robur non è tifo, è amore e quando si ama siamo disposti a fare di tutto, a creare sogni, a crederci fino in fondo, anche quando la logica direbbe il contrario.

Domani ai bianconeri che scenderanno sul terreno del San Paolo sarà idealmente consegnato un foglio bianco e una penna: a loro il compito di aggiungere un’altra pagina alla nostra storia. Sarà difficile, forse impossibile, di sofferenza, di grande sacrificio, ma se è vero che in qualche parte del cielo è già scritto il destino di tutti, non potendo sbirciare per leggere, aspetteremo domani sera, con impazienza, ma con la convinzione che, spesso nella vita, l’incoscienza paga più dell’arido calcolo, soprattutto se proviamo a completare un Sogno che è rimasto sospeso, la Lucida Follia. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online