Luci al rastrello

Le prime nove fatiche, infatti, raccontano di una squadra capace di centrare in maniera sistematica la prestazione e, molto spesso, anche il risultato pieno; fra le mura amiche, quella dei tre punti è una piacevolissima abitudine, che, in poche settimane, ha già prodotto tredici sorrisi.

Quattro vittorie e un pareggio, con abbondante pioggia di gol, addirittura quattordici: numeri da A, non fosse per le note difficoltà societarie, che sono il vero avversario del Siena 2013-14. Anche lontano dal Franchi, Vergassola e compagni procedono comunque spediti: un solo pit-stop, immeritato e giunto oltre il novantesimo, e tre pareggi che valgono oro, su campi notoriamente ostici come il vecchio sintetico di Castellammare, il Castellani di Empoli e il catino di Cesena. Rapina a mano armata, quella in Romagna, che ha ferito i bianconeri nell’orgoglio, finendo per stimolarli ancora di più. Totale: sedici punti sul campo, frutto di quattro vittorie, altrettanti pareggi e una sconfitta di misura; diciotto gol fatti e undici subiti, di cui appena due, su rigore, nelle ultime quattro gare.

Numeri significativi, anche se un paio di mesi scarsi di torneo, in serie B, non autorizzano alcun volo pindarico.

D’altra parte i numeri, pur ottimi, e la fredda cronaca, entusiasta, non rendono giustizia alla bontà del lavoro di mister Beretta, del suo staff e dell’intero gruppo, che annovera il capitano come l’ultimo dei magazzinieri. Sì, anche i collaboratori, perché mai come quest’anno, considerando la delicatissima situazione del club, chi sta dietro le quinte merita di essere ricordato. Il tecnico ha portato grande serenità e un impegno quotidiano nel rendere squadra un pacchetto di figurine, con tanti nomi e poche certezze; diverse scommesse e alcuni giocatori dal pedigree certificato, ma reduci da stagioni non esattamente esaltanti. Il resto lo sta facendo la grande professionalità dei tesserati, che permettono alla Robur di fare bella mostra di sé in casa e in trasferta. Il gruppo ha sposato la causa e si è messo a completa disposizione dello staff. Lo stesso ha fatto Mario Beretta: una guida che sa ascoltare, confrontarsi e che, grazie a ciò, riesce a costruire rapporti intensi e collaborativi con i calciatori.

Così è cresciuto questo Siena da corsa, che ha migliorato la fase difensiva, restando però incisivo dalla cintola in su. Così ha spiccato il volo Niccolò Giannetti e si è rilanciato bomber Paolucci; così è tornato decisivo il folletto Rosina e si è imposto all’attenzione Nico Pulzetti; così si è confermata la “vecchia volpe” Giacomazzi e via dicendo. Luci al Rastrello, dunque, e sotto con il Palermo di tante vecchie conoscenze, amici che oggi siedono sull’altra sponda: il presente di fronte a una bella fetta di passato, sognando un’altra notte di emozioni bianconere. (Tommaso Refini)

Fonte: Fedelissimo online