Lucchesi: “Ho fatto io il passo indietro. E la proposta del rifacimento del Rastrello era mia”

Sembrava cosa ormai fatta. Lucchesi direttore sportivo come primo tassello per iniziare al meglio una stagione stimolante quanto delicata. E le varie apparizioni dell’ex dirigente di Roma e Fiorentina allo stadio, nonchè le sue parole rilasciate un po' troppo facilmente ai microfoni dei media locali (cosa che non è andata tanto giù a Ponte) facevano pensare ad una sua ufficializzazione. Anche perchè un ds iscritto all’Albo è la prima imposizione della Lega. Invece è saltato fuori il nome di Beppe Materazzi, dopo un ritardo di tempo che stava diventanto molto preoccupante. E il motivo di questa attesa era proprio dovuta all’interruzione dei rapporti tra Ponte e Lucchesi, che dieci giorni fa avrebbe deciso di tirarsi indietro.

“Col presidente avevamo idee troppo distanti – ha detto Lucchesi ai microfoni di Sienasport.it -. Avevo convinto alcuni amici a dare una mano, c’era in ballo anche l’ipotesi di collaborare con il gruppo di Boninsegna. Poi ho constatato l’impossibilità di trovare una sintonia totale tra le idee mie e quelle di Ponte. In ogni caso il mio passo indietro è arrivato prima della scelta finale del presidente. Voglio bene a Siena e non avrei mai voluto deludere città e tifosi. Auguro alla Robur un futuro radioso”. Lucchesi ha poi rivendicato l’idea del rifacimento del manto erboso dello stadio: “La proposta di mettere il manto in sintetico al Rastrello era partita da me”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online