Loria: Forza Robur, a piccoli passi puoi arrivare lontano

Ad Anteprima Pianeta Robur, su RadioSienaTv è intervenuto il doppio ex di Olbia e Siena Simone Loria. “Sono state due esperienze diverse eppure importanti – ha commentato l’ex difensore -. In Sardegna ho mosso i primi passi, è lì che mi sono affacciato al mondo professionistico, con grandi passione ed entusiasmo. In bianconero ho vissuto una grande annata (era il campionato 2007/2008): tutti ci davano per spacciati, invece riuscimmo a salvarci e arrivare tredicesimi. Di ricordi ne ho tanti, tra questi il pareggio a San Siro con l’Inter che fece poi perdere lo Scudetto ai nerazzurri”. Diverso, da quel passato di cui Loria è stato protagonista, il presente della Robur. “Purtroppo il Siena ha avuto la sfortuna di inciampare negli anni in decisioni sbagliate – le parole del difensore -. Adesso, per quello che ho letto è sentito, mi sembra che la nuova proprietà abbia tutta la voglia di fare bene. Ho visto l’ultima apparizione di Anna Durio e sinceramente mi è sembrato che ci sia molto amore da parte sua e mi è sembrato di capire che se non ci fosse stata lei adesso il Siena non sarebbe neanche tra i professionisti. Il passato adesso va cancellato: non è più il tempo del Monte, non si può puntare subito alla luna, anche per non correre il rischio di inciampare di nuovo e vivere di rimpianti. Va dato del tempo, alla presidente, che sta facendo tutto da sola”. Loria, dopo l’addio al calcio giocato nel 2013, ha aperto la Scuola calcio Mercadante a Barriera di Milano, il quartiere di Torino dove è nato e cresciuto. “Era un’idea che avevo in testa da un po’ – ha affermato -: il luogo dove sono nato mi ha dato tanto, non l’ho mai dimenticato e volevo in qualche modo ricambiare. Ho rilevato una struttura facendone un vero e proprio centro, con due campi da undici, campi di calcetto e calciotto, sedici spogliatoi, bar, segreteria… Insomma tutto quello di cui c’era bisogno: voglio far crescere i giovani, dare loro un luogo sicuro dove imparare a giocare a pallone. Ma cerco anche di educare i genitori, compito più complicato, perché sono loro che devono essere il modello per i figli, Ne Sono orgoglioso. Un saluto a tutti!”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line