Lorenzo Mulinacci scrive al presidente Montanari

Caro presidente Emiliano Montanari,

l’unica volta che ho avuto modo di parlare con lei è stato il giorno della sua presentazione a stampa e tifosi e devo dire che l’impressione è stata ottima e la convinzione dei tifosi presenti è stata quella di avere trovato un grande presidente.

Siena è una città piccola e i senesi, come il Palio e le contrade ci hanno insegnato, sono abituati a confrontarsi, magari discutere, ma poi fare la pace davanti a un bicchiere di vino.

Dopo i colloqui iniziale con lei ha chiuso la società in un cassetto impedendo a chiunque, compreso lei stesso, di poter parlare e interloquire con tifosi, stampa e città costringendo tutti a leggere i comunicati e le notizie che l’addetto stampa invia. Ha disdetto una cena già organizzata e da lei confermata poche ore prima, ha rifiutato un incontro da noi richiesto e infine la società non sarà presente all’inaugurazione della nuova sede dei Fedelissimi. Libera scelta, che non condivido, ma accetto.

Nella sua lettera a Babbo Natale mette in risalto e si gratifica per ciò, di avere rispettato tutte le scadenze. Per lei è una notizia, ma in realtà è solo un atto che  deve fare chi acquista una società di calcio, come stanno facendo tutte le 100 società professionistiche.

Quelli che lei definisce “sedicenti” tifosi, sono gli stessi che in estate hanno riconosciuto il suo impegno sottoscrivendo oltre 2.000 abbonamenti e se alcuni si lasciano andare a chiacchiere da bar su eventuali problematiche interne alla società è perché escono dalla stessa società e che riferiscono di problemi legati a settore giovanile, femminile, fornitori, procuratori e dipendenti. Noi non le andiamo a cercare, anzi ci infastidiscono.

Preciso, a scanso di equivoci, che non ho personalmente nulla verso di lei, che grazie a Salvini è stata costruita una buona squadra e se a gennaio verrà adeguatamente rinforzata ci toglieremo delle soddisfazioni

Visto che tra poco sarà Natale e siamo tutti più buoni concludo ribadendo che mi farebbe piacere di farle personalmente gli auguri, cogliendo l’occasione per fare due chiacchiere. A Siena siamo provinciali e le stesse cose dette guardandoci negli occhi acquisiscono un valore diverso.

Mi scusi se le ho scritto direttamente, senza passare da Babbo Natale, ma temo che in questo particolare momento dell’anno sia particolarmente indaffarato.

Ah.. dimenticavo anche io sono per la pace nel mondo.

Lorenzo Mulinacci – Presidente Siena Club Fedelissimi