Lorenzo Mulinacci: “Orgogliosi della Robur”

Finalmente la tanto attesa salvezza è ufficialmente arrivata anche se in pratica si era già materializzata dopo la vittoria conseguita a Bergamo.
E’ stata un’impresa di notevoli dimensioni perché quella che sta per finire è sicuramente una delle stagioni più difficili degli ultimi anni.
Come sempre dietro alle imprese ci sono i personaggi che l’hanno costruite e mi sembra il minimo rendere grande merito alla società, all’allenatore e a tutta la squadra.
Se oggi possiamo guardare la classifica con orgoglio, lo dobbiamo a loro.
Per un momento dobbiamo lasciare da parte l’assurda vicenda del calcioscommesse e il futuro societario, i ragazzi meritano di sentire il calore della città.
Abbiamo sempre creduto in questo progetto tecnico e nella squadra che stava nascendo non condividendo chi affermava che il Siena 2011-2012 sarebbe sicuramente andata incontro ad una quasi certa retrocessione. E’ successo dopo il mercato estivo e si è ripetuto in quello invernale quando non abbiamo aderito alla contestazione alla società perché immobile sul mercato mentre le dirette con concorrenti, Novara e Cesena (retrocesse), si rinforzavano. Ci hanno accusato che saremmo stati tifosi complici di una retrocessione, ma i risultati ci hanno dato ragione e siamo orgogliosi di poter dire di essere stati “complici di una splendida salvezza”. Non è una rivendicazione la mia, cosa che non mi interessa, ma solo un prendere atto dei fatti per come si sono svolti sperando che tutti si riesca a ritrovare quello spirito che ci ha portato dove siamo.
E’ arrivato il momento di festeggiare e lo faremo, perché è giusto rendere omaggio alla più grande stagione della storia della vecchia Robur, poi penseremo al futuro che dovrà essere, una volta per tutte chiaro.
Si dovrà fare chiarezza anche all’interno della società perché dal nostro punto di vista abbiamo sempre inteso la Robur come un’entità unica che parte dal presidente fino ad arrivare all’ultimo dei collaboratori.
Le vicende societarie del Siena dell’ultimo decennio, quello più esaltante, sono sempre state legate alle istituzioni cittadine e noi speriamo che nonostante le difficoltà della città questo possa continuare.
Per questo chiediamo che il presidente Mezzaroma, il Comune e la Banca MPS si siedano attorno ad un tavolo e traccino il futuro della Robur. Solo così, con l’unità d’intenti di tutte le forze, tifosi compresi, possiamo continuare a vive il sogno della serie A.

Lorenzo Mulinacci presidente Siena Club Fedelissimi