Lontani ma vicini: non ci deludete ancora

Quando le cose vanno male, i risultati mancano e le speranze di tornare protagonisti si affievoliscono, inevitabilmente aumenta il malumore dei tifosi. È sufficiente leggere su un qualsiasi sito, blog o sui social per capire l’atmosfera attuale, nessuno è contento e tanti sfogano la loro rabbia, coinvolgendo tutti. C’è un momento, però, in cui i toni si abbassano un po’, in cui scatta una sorta di armistizio e questo è alla vigilia di una partita. Quando la Robur sta per scendere in campo emerge la nostra passione e tutti, pur tra mille dubbi e paure, speriamo in cuor nostro di vedere trionfare gli amati colori. I problemi rimangano, la critica verso il lavoro fin qui svolto dalla società pure, ma da questa sera alle 18 passano in secondo piano, perché gioca la Robur. In quei novanta minuti ogni tifoso spera in un’inversione di marcia, di vedere arrivare i titoli di coda su una lunga serie di umiliazioni e di prestazioni non all’altezza della maglia che si ha l’onore di indossare. E’ vero che la squadra ha molte attenuanti, il periodo di follia ha lasciato il segno, ma il ritorno di Gilardino è importante anche in questa ottica ed è arrivato il momento di dimostrarlo. Ci aspetta un’ora e mezza di passione, di partecipazione passiva, lontani fisicamente dallo stadio e dalla squadra, ma vicini con il cuore. Non ci deludete ancora!

Fonte: FOL