LOMBARDI STRONATI: RINGRAZIO GIAMPAOLO. BARONI E’ UNO DI NOI

 


Questa mattina il presidente bianconero Giovanni Lombardi Stronati è stato intervistato da Alessandro Pagliai. Ecco le sue parole.

Presidente, allora è ufficiale…
“Sì, Marco Baroni è il nuovo allenatore del Siena. Purtroppo i risultati, negativissimi, ci hanno portato a questa decisione. Ieri sera, anche se la squadra ha giocato bene, con Manuel abbiamo optato per il cambio di allenatore, puntando su Marco Baroni che lavora con noi già da un po’”.
Per lei che aveva creduto tanto in Giampaolo non è stato facile esonerarlo…
“Una frase di Giampaolo che mi colpì fu: due più due non fa mai quattro. Credo questo sia il problema. L’anno scorso abbiamo fatto una stagione fantastica, ci siamo tolti tante soddisfazioni. Anche quest’anno squadra è sempre stata ben messa in campo, sempre a un passo da… Purtroppo però, sono arrivate le sconfitte, segno che evidentemente tutti abbiamo sbagliato. Marco resta un ottimo allenatore, insostituibile per certi versi, avrà un grande futuro. Ma qua si era creata una situazione in cui non riusciva e rendere. Anche per lui sarebbe stato difficile affrontarla psicologicamente. Ringraziamo Giampaolo e andiamo avanti. Siamo veramente troppo indietro, la classifica del Siena è davvero troppo deficitaria, rispetto ai giocatori, all’organico che ha”.
Perché Baroni?
“Perché conosce bene l’ambiente. Ricominciare senza basi su cui innestare l’oragnizzazione sarebbe stato più complicato. E poi la nostra politica è comunque quella di far crescere allenatori e giocatori. Baroni è uno di noi, capisce di calcio, ha vinto lo Scudetto a Napoli con Maradona e se ha iniziato tardi ad allenare è proprio perché ha giocato tanto. Farà gruppo: è abituato a gestire le tensioni e a dare fiducia. Il suo, in questi tre giorni, dovrà essere soprattutto un lavoro psicologico. Andava fatto adesso non si poteva più aspettare”. Quanto hanno influito le recenti frizioni con Giampaolo?
“Non hanno pesato. Le frizioni ci possono sempre stare, mettono sale e pepe nei rapporti. Da presidente, che rischia i suoi soldi, devo dire quello che penso, come possono farlo i tifosi. Ma sono critiche per migliorare. Il problema sono stati i cinque punti in classifica”.
E’ vero che arriverà Stendardo?
“Abbiamo difficoltà in difesa, con la ricaduta di Rossettini. Odibe, molto forte, deve ancora essere tesserato, ma di Stendardo non ne ho proprio sentito parlare. Vedremo nei prossimi giorni, anche parlandone con Baroni, il da farsi” (a.go.)

Fonte: Are-Fedelissimo on line