“È tanto tempo che non ci si vede, però il Macca mi tiene sempre monitorato su tutto”. Tomas Locatelli è tornato a parlare, lo ha fatto durante l’ultima puntata di “Al Club con la Robur”. L’ex trequartista bianconero si è collegato assieme a Maccarone (erano a Pescara per un torneo di padel, oltre che assistere alla partita di playoff di C tra Pescara e Catania) e ha creato un divertente siparietto con Daniele Galloppa, ospite nella sede dei Fedelissimi.
I tre, grandi amici, sono partiti dal ricordo di un Siena-Empoli 3-0 in cui andarono tutti a segno, esultando a modo loro, simulando una bevuta di sambuca. “Mi state chiedendo cosa ricordiamo della partita, o cosa ricordiamo della sera dopo la partita?”, ha scherzato Locatelli. “O della vacanza dove abbiamo programmato l’esultanza”, aggiunge Maccarone. “Diciamo che c’è stata una preparazione importante, ma è incredibile che siamo riusciti a far segnare anche Galloppa. Un miracolo”, prosegue Locatelli. E Galloppa: “Della sera non ci ricordiamo niente perché non stavamo messi tanto bene…”.
Risate in sala, poi Locatelli chiede: “Il nostro amato Siena come va?”. Non tanto bene, Tomas. Ha appena concluso una delle sue peggiori stagioni della storia. Servirebbe gente come Galloppa, Maccarone e Locatelli per risollevarlo. “Dai – replica Locatelli – allora direi primo allenatore, secondo allenatore e io team manager. Poi decidete voi chi è il primo allenatore perché mi sa che qua sono bravi entrambi”.
L’ex fantasista del Siena è praticamente sparito dal mondo del calcio. “Sì, direi di sì. Appena ho smesso ho proprio chiuso la porta. Non ho lasciato nemmeno lo spiraglio aperto. Però rimango sempre fedele ai miei cari amici che ho incontrato nel calcio. Quelli non si dimenticheranno mai. Un invito a cena ai Fedelissimi? Organizzate, organizzate. E noi arriviamo!”. (G.I.)
Fonte: Fol
