Lettere

Lo stato dell’arte. Ci scrive Andrea Sordi

La partita di ieri pomeriggio, indipendentemente dall’infausto risultato, ci conferma come questa squadra, pur tenendo conto dei noti ritardi, sia stata mal costruita.

L’avere poco tempo a disposizione non è per il Siena una scusante; con notevoli ritardi fu approntata la squadra che vinse in D il campionato della rinascita, con uguali ritardi fu allestita l’anno seguente la squadra per affrontare la C che, indipendentemente dall’allucinante marasma e dallo smembramento eseguito, appariva in grado di rivaleggiare con il Pisa e, quindi, puntare a ben più lusinghieri risultati.

Veniamo, dunque, da esperienze nelle quali il ritardo non ha impedito l’ingaggio di calciatori coerenti con gli obiettivi.

Ad oggi, invece, non rimane che notare, e lo risottolineo con forza, come il Siena si distingua per una difesa fisicamente prestante ma altrettanto lenta, per un centrocampo che non sa interdire ovvero costruire, un attacco composto da una seconda punta efficace e da una prima non in grado di centrare la porta neanche da un metro!

Ora potremo anche dire che i superstiti dello scorso campionato furono quelli che per primi vennero tagliati e le squadre con le quali hanno finito la stagione si sono guardate bene dal tentare di trattenerli. Il Siena di oggi ha loro prorogato il contratto!

A centrocampo viviamo le situazioni più complesse: accanto ad un curioso personaggio che girovaga, senza correre, per il campo in maniche corte e guanti, calciando il pallone con una logica non compresa dagli altri, si alternano altri con caratteristiche di gioco non sempre coerenti, forse anche perché è dall’inizio del campionato che noi sconcertati spettatori, peraltro in numero sempre più esiguo, non abbiamo capito “chi fa che cosa”.

Un centrocampo così indecifrabile, viene saltato con i lanci lunghi della difesa e “bevuto” dagli avversari.

Oddio, ieri, ad esempio, era difficile dialogare palla a terra in quel campo di patate, ma la situazione non cambia al Rastrello, decisamente più livellato ed ampio: due passaggi, non di più, e palla agli avversari!

Il mercato di riparazione ha allontanato da Siena diversi giocatori, alcuni neanche mai visti in campo, tra questi Firenze l’unico che sembrava “unto dal Signore” ed ha portato due esterni, forse un difensore, ma quel gioiellino di centrocampo non si tocca?

Carissima Presidente Durio, mi permetto di richiamare la Sua attenzione sullo stato dell’arte perché mi dispiace, per quel naturale senso di empatia tra umani, veder bruciare “palanche” e svanire progetti per scelte non adeguate fatte da persone che temo non abbiano lo spessore richiesto.

 

Andrea Sordi