Questa mattina, nel corso della consueta conferenza stampa del mercoledì presso gli impianti sportivi dell’Acquacalda, ha parlato Mirco Lipari. Il centrocampista bianconero — 22 presenze, 3 gol e un assist in stagione — si è soffermato sull’impatto della gestione Voria, sulle difficoltà vissute prima del cambio in panchina e sulla rincorsa alle prime posizioni. Di seguito le sue dichiarazioni.
L’impatto di Voria – “Credo che il mister ci abbia restituito quell’entusiasmo che ci serviva dopo un momento negativo, e questa era ed è la cosa più importante. In queste due partite sofferte, a mio modo di vedere, si è vista la voglia della squadra di non prendere gol e di arrivare, anche soffrendo, alla vittoria”.
Ritorno dal 1’ – “Sono contento che il mister mi abbia fatto giocare dall’inizio. Mi sta dando fiducia e io sto cercando di ripagarla sul campo”.
Bellazzini – “Con lui personalmente trovavo meno spazio, ma ho sempre cercato di dare tutto in allenamento e di farmi trovare pronto quando entravo a gara in corso. Nelle ultime partite spesso andavamo sotto e non riuscivamo a rimontare, per cui non era semplice, ma ho comunque provato a dare il massimo in ogni situazione”.
Sotto porta – “Dobbiamo — e devo — concretizzare di più, io in primis. Forse domenica ho avuto meno occasioni perché la partita richiedeva altro, ma a Terranuova potevo fare meglio. Dobbiamo tirare di più, anche nelle situazioni incerte”.
Bilancio – “Nonostante tutto penso che al momento sia positivo, anche se forse è ancora presto per trarre conclusioni”.
Con Voria spazio alla fantasia – “Venivamo da un sistema di gioco un po’ diverso. Credo che quello attuale dia più libertà e favorisca giocatori con più estro, come me. Sono contento e spero di trarne il massimo beneficio. Sto lavorando per questo”.
Rincorsa playoff – “Ci crediamo. Rincorreremo fino in fondo le tre o quattro squadre davanti a noi: Foligno, Terranuova e Prato su tutte”.
Domenica a Cannara – “Sarà una partita tostissima. Sono fermamente convinto che nel girone di ritorno giocare con squadre sopra o sotto in classifica non cambi niente, perché ognuno lotta per i propri obiettivi e più si va avanti più i punti pesano. Non dobbiamo guardare a dove si trovi al momento il Cannara, ma andare lì per fare la miglior partita possibile. È un campo difficile, piccolo e stretto. Sarà una gara fisica, fatta di duelli e seconde palle. Se avremo occasioni dovremo essere bravi a sfruttarle, perché in partite così non ce ne sono molte”.
Il gol di Grosseto – “È stato bello. Sapevo che fosse un derby molto sentito, anche perché erano e sono tutt’ora primi in classifica. È stata una rete importante, in una bella partita che potevamo anche vincere”.
Il passato tra Empoli e Juventus – “Sono due ambienti bellissimi. L’Empoli ti fa sentire parte di una grande famiglia mentre la Juve è la Juve, il suo prestigio è tra i più alti in Italia e in Europa. Le strutture sono in entrambi i casi straordinarie e non ti fanno mancare nulla. Porto con me tante amicizie, ottimi rapporti e momenti spettacolari, dentro e fuori dal campo. Sono arrivato lì che ero un bambino e sono uscito da adulto per cui sia dell’Empoli che della Juve posso solo conservare bei ricordi”.
Niccolò Boscagli
Fonte: Fol