Lettera in redazione. Tra panettone e torrone torniamo a parlare del nostro Roburrone

Per timore che queste feste di Natale, portino appesantimenti vari e offuschino un po’ le idee, colgo l’occasione per destare l’attenzione sulla prossima apertura del calcio mercato. Le notizie che giungono non ci trovano certo impreparati perché sappiamo grosso modo quali sono le possibilità della Società bianconera e cioè che non ci possiamo permettere giocatori di fascia A da ingaggi astronomici. Prima c’è da sistemare gli esuberi che pesano sulle casse del Siena e poi ci dovremo ancora una volta affidare alla bravura dell’esperto Perinetti, che questa volta più che mai dovrà calarsi nelle vesti dell’incantatore di serpenti.

E allora dato che cominciano a filtrare i soliti nomi, lasciate che vi dica come la penso:

visto che si ipotizzano solo scambi o cessioni a costo zero, speriamo che non si vadano a toccare quegli elementi che fino a oggi hanno dimostrato di meritare la maglia bianconera. Si rincorrono voci sul ritorno di Maccarone, scottato dagli ultimi anni blucerchiati che in fondo a voluto solo lui e malgrado qualcuno sia disposto a riprenderlo a braccia aperte, per me vale il discorso di Portanova,  non mi fido delle minestre riscaldate. Sarei più propenso nel tornare sul discorso Caracciolo, qualora il Genova trovasse un accordo con la juve per Amauri. Il prestito di Larrondo ad una squadra di serie B (l’ho più volte caldeggiato), farebbe sicuramente bene ad entrambe le parti; al giocatore perché gli permetterebbe di essere utilizzato con maggior frequenza e al Siena di risparmiare qualcosa e liberare un posto per una punta di maggior affidamento.

Un discorso delicato riguarda invece Rossettini che pare avere una forte richiesta sul mercato. Non mi priverei del bravo centrale, soprattutto se anche Contini (che ha trovato poco spazio fino adesso) dovesse rientrare in un discorso di scambi con altre squadre.

A centrocampo come già ho avuto modo di affermare in recenti incursioni sul sito, rivaluterei la posizione di Codrea, che a mio parere può essere quell’elemento in più che adesso manca a centrocampo.

Discorso diverso per gli esterni, visto che al bravo Brienza non si può chiedere di sacrificarsi anche in copertura e con l’inspiegabile calo di forma di Mannini, non vedo grandi alternative sulle fasce e quindi si prevedono soluzioni in merito.

Come sempre, le mie sono semplici supposizioni e non vogliono avere la pretesa di insegnare il mestiere a nessuno, ma mi auguro che l’obbiettivo principale rimanga quello di potenziare la squadra, rifuggendo da tentazioni di guadagni immediati, depotenziando l’organico della Robur.

Con l’augurio che si possa iniziare il nuovo anno con qualcosa di buono, non mi rimane che fare il dovuto in bocca al lupo al nostro Responsabile Area Tecnica, alla nostra Società e a noi tifosi con la speranza di tornare presto a sorridere.

ALESSANDRO MENICONI (LALLO)