Lettera in redazione: Niente regalo sotto l’albero

Il regalo di Natale che tutti si aspettavano, non è arrivato. Il derby con i viola non ha regalato molte emozioni tra due squadre che hanno badato prima di tutto a non perdere per non aggravare la già delicata classifica. E’ venuta fuori una partita più tattica che solo a sprazzi ha concesso qualche emozione. Un Siena che ancora stenta a ritrovare il passo giusto, dopo le ultime sconfitte, ma che sicuramente comincia a dare dei segnali incoraggianti. Se ieri la dea bendata fosse stata dalla nostra parte, sicuramente si sarebbe raccontata un’altra partita. Certamente c’è anche da sottolineare che ancora una volta non abbiamo avuto un arbitraggio all’altezza e il Signor Banti non ha smentito certo il posto da cui proviene, regalandoci una direzione da censurare. La “longa manus” della giacchetta nera ha lasciato anche ieri il segno e adesso onestamente i casi di cui dover discutere cominciano ad essere numerosi. Se due prove cominciano a costituire un indizio, figuriamoci tre. A questo punto la Società farebbe bene a muovere “manu militari” verso quegli organi sportivi che non fanno certo onore a questo calcio.

Detto questo, della partita rimane il rammarico di non aver sfruttato certe occasioni che anche ieri sono capitate, ma bisogna anche riconoscere che la gara era troppo delicata per rischiare di incassare un’altra sconfitta, che avrebbe fatto precipitare i bianconeri in crisi profonda. Forse è stata proprio quella paura di perdere che ha condizionato la prestazione di certi elementi del Siena, con l’aggiunta che permangono i soliti limiti tecnici.

In fase avanzata il solo Calaiò non può certo reggere tutto il peso dell’attacco e il bravo Brienza non può essere il solo a dannarsi l’anima per facilitare certe ripartenze. Abbiamo già detto che a questo Siena mancano alcuni tasselli, che dovranno essere trovati nel mercato di gennaio e su questo siamo fiduciosi nell’operato della Società e del nostro responsabile area tecnica.

Quindi non ci rimane che essere ottimisti sul proseguo del campionato e quasi certi che la squadra sarà rinforzata, un po’ meno su quello che filtra dal “palazzo” perché non vorremmo essere la solita vittima da sacrificare sull’altare del grande business del calcio, che privilegia solo chi ha grandi ritorni di immagine e grandi risorse da spendere.

Aspettando tempi migliori, faccio i miei più sinceri auguri a tutti i Roburmatti e naturalmente al Club dei Fedelissimi che con molta pazienza mi sopporta.

Alessandro Meniconi (LALLO).