Lettera in redazione: ancora un intervento sulle parole del presidente Mezzaroma

In questi giorni sono arrivate in redazione molte e-mail di tifosi che si rivolgono al presidente Massimo Mezzaroma. L’argomento è stato ampiamente trattato in queste ultime ore e riteniamo che con l’ultimo intervento del presidente si debba guardare oltre e concentrarci sul campionato e sulla prossima impegnativa partita con l’Udinese. Pubblichiamo, per correttezza e tenendo fede al nostro principio di dare voce a tutti i tifosi, l’ultima email arrivata in redazione.

Carissimo Presidente,

mi dispiace ma anche io mi devo accodare a tutte quelle persone che non hanno capito le parole da lei espresse nel comunicato stampa. Sinceramente in tanti anni di Robur non ho mai visto creare polemiche in un momento a dir poco glorioso. 

Caro Presidente Noi lo sappiamo chi siamo, Noi la storia della Robur la conosciamo, Noi abbiamo militato anni e anni e anni nei campionati di C1 e C2 (perché allora si chiamava così) e quando dico Noi dico gran parte di quelle persone che la domenica fanno la fila al botteghino per andare a vedere il Siena. Mi ricordo che da bambino era un sogno già la serie B e quando si parlava di un eventuale SIENA JUVENTUS o SIENA MILAN ci sembrava fantacalcio, era un sogno troppo grosso e troppo lontano per farlo, beh oggi è realtà. Questo grazie al lavoro di persone efficienti, qualificate e anche un po’ “pazze” che hanno osato.

Noi siamo tutti grati a Lei e alla sua famiglia anche perché quando siamo andati in serie B non era facile ritornare subito nella massima serie ma lo abbiamo fatto con le modalità di una squadra da seria A. Non era scontato che tornassimo subito nella massima serie ma lo abbiamo fatto e questo grazie al suo lavoro e a quello di tutto lo Staff che Lei ha scelto a partire dall’allenatore.

Oggi siamo in serie A, abbiamo un allenatore che a mio avviso sa esattamente quello fa e quello che vuole. Siamo all’inizio e sembra che questa squadra riesca a interpretare molto bene le partite domenica dopo domenica. Abbiamo pareggiato, abbiamo vinto e abbiamo anche perso e siamo settimi in classifica. Ma il calcio è fatto di momenti. Forse lei non è mai stato tifoso, non ha calcato le curve degli stadi ma il tifoso è una persona molto semplice e schietta. Il tifoso lavora tutta la settimana per andare a vedere la sua squadra del cuore la domenica e divertirsi. Noi siamo il Siena e non vogliano né vincere il campionato, né andare in champion’s league. Vogliamo solo divertirci. Siamo ben consapevoli che oggi siamo settimi ma fra due settimane potremmo essere quindicesimi quindi non vedo perché censurare cori come “SANNINO PORTACI IN EUROPEA”. Le svelo un segreto tutti vorremmo andare in Europa ma tutti  siamo ben consapevoli che sia un traguardo veramente troppo lontano e non alla nostra portata. Quindi ci accontentiamo di sognare visto che sognare non è proibito ma se poi lei ha fatto una squadra troppo forte rispetto alle altre, spero vivamente che non faccia come il presidente della LONGOBARDA. Ecco tutto qui.

Io non faccio confronti con presidenti che ci sono stati prima di lei perché ogni presidente ha una storia tutta sua.

Io so solo che in questo momento mi sto godendo un Siena forte e bello e non vedo l’ora che arrivi la domenica per vederlo e, come me, tutta Siena sta provando questa sensazione che è già un grande risultato perchè con l’ENTUSIASMO si possono fare tante cose e a volte anche miracoli.

Giacomo Scalabrelli

Fonte: Fedelissimo Online