Lettera di noi allenatori delle giovanili

Penso che vedere tante persone che "vivono" l'attesa come me è snervante e massacrante.. siamo tutti qui a chiedersi ininterrottamente cosa succede e se ci sono novità.. Penso però che a tutto c'è un limite.. Abbiate rispetto..Ci sono uomini, ragazzi ma soprattutto bambini ai quali potrebbe essere interrotto un sogno. Penso che potrebbe restare una città deserta. Penso che in tutto questo "NOI" siamo qui.. E i responsabili dove sono? Dove sono le facce sorridenti che appaiano nei momenti belli e si nascondono in quelli di difficoltà? Forse scompariremo tutti insieme ma "NOI" siamo rimasti sulla nave.. C'è chi ha parlato troppo, chi non ha detto nulla, chi si è fatto male per salvare gli altri e chi invece ha chiesto aiuto alla nave dei pirati. C'è dispiacere, paura e tristezza tutte miste ad un grande vuoto..E' dura accettarlo, è duro buttare giù un boccone del genere.. E' duro dover far finta di niente per dover prima proteggere e poi raccontare a chi ha 11-12-13 anni anni cosa sta succedendo. Penso che vedere decine e decine di persone che non sanno cosa fare e forse non hanno neanche la forza o le "possibilità" per provare a trovare soluzioni alternative sia la cosa più brutta che potevate fare.. State interrompendo qualcosa di magico, almeno per quanto mi riguarda. "NOI NEL NOSTRO PICCOLO SIAMO STATI EROI" . E io almeno ora il mio silenzio non ve lo concedo. Vogliamo rispetto.
Alessandro Secci (allenatore esordienti A.C.Siena 2002)