Lettera aperta ai tifosi della Robur

Caro direttore,

sono rimasto allibito e amareggiato dalle interpretazioni che sono state date al mio intervento di ieri, considero illogico e offensivo nei miei confronti collegarlo al coro intonato allo stadio, che peraltro non ho nemmeno sentito non essendo in tribuna. E’ ovvio che i tifosi possono fare quello che vogliono e cantare ciò che preferiscono: se non la pensassi così, non avrei espresso in premessa il mio sentito ringraziamento per il loro calore e la passione con cui ci seguono.

Ho semplicemente messo per scritto l’appello che avrei rivolto a fine partita a tutto l’ambiente, interno ed esterno, se avessi potuto essere presente alla partita: non ci facciamo travolgere dall’entusiasmo che deriva anche dai meritati riconoscimenti dei media nazionali, restiamo compatti avendo sempre in mente il nostro obiettivo perché solo così potremo affrontare i momenti duri, quando e se arriveranno. Orgogliosi e felici per quanto stiamo facendo, ma sempre consapevoli della realtà.

Tutto qua, è l’unica lettura possibile delle mie parole. E’ un motivo sufficiente per riempire di critiche una proprietà che ha guidato il Siena alla riconquista del massimo campionato e ora a un lusinghiero settimo posto, nonostante la campagna acquisti sia stata oggetto di non pochi rilievi? E ancora: è normale subire lo stillicidio di polemiche sterili tese a sollevare polveroni su dati gestionali, fortunatamente  da parte di pochi, per il solo gusto di criticare e dividere un gruppo di lavoro che ha operato e opera congiuntamente per il bene del Siena? Osservazioni, queste ultime, peraltro facilmente smontabili, consultando bilanci pubblici o confrontandosi apertamente con i diretti interessati, io per primo.

Davvero non capisco. E sono molto dispiaciuto da tante polemiche, in una stagione in cui dovremmo dedicare energie e tempo a vincere una sfida straordinaria, rappresentata dalla permanenza in Serie A. Mi auguro sinceramente che il dibattito possa chiudersi qui e si possa iniziare a pensare solo alla difficile trasferta di Udine.

Massimo Mezzaroma

Fonte: Fedelissimo Online