Lettera alla redazione

Trovare le parole per esprimere quello che da senese sto attraversando negli ultimi tempi, credetemi, non è per niente facile.

Soprattutto da nemmeno trentenne, idealista, con una vita tutta da realizzare, tornata alla base dopo mesi di vita all’estero, solo perché in questa città ci CREDEVO davvero.

Sono da sempre tifosa, non di quelle “infoiate” per carità, ma nel mio intimo più profondo, la passione per il calcio non mi ha mai abbandonata. Ogni partita allo stadio un tuffo nel cuore, ogni rete segnata un pugno nello stomaco.

Ho avuto modo di collaborare con il Siena negli ultimi tre anni, i più duri della storia recente di questa Società. Ho avuto modo di vedere da vicino la gestione sbagliata e inadeguata di una Società STORICA come la nostra. Credo fortemente che buona parte delle colpe di questa vicenda siano da imputare alla banca; non perché questa si sia tirata indietro, forse avrebbe dovuto farlo anni fa, ma per la scelta di un distacco così netto, così inspiegabile che altro non farà che provocare un bagno di sangue, sia per loro che per l’AC Siena.
Detto questo, non giustifico minimamente la gestione ultima della Società; mi convinco ogni giorno di più che la famiglia Mezzaroma ha avuto l’incredibile fortuna di trovare persone (A SIENA) che hanno sacrificato tutto per l’attaccamento a questa maglia, professionisti di alto livello che hanno speso tempo e messo la faccia per cercare di risollevare le sorti del Siena, oltre che dipendenti instancabili che da tempo vivevano con la certezza di un posto di lavoro ormai minato. Questi ultimi hanno pazientemente, generosamente, coscientemente aspettato eventi che non potevano dipendere da loro, senza battere ciglio, lavorando duramente per permettere alla squadra di andare in campo il sabato al meglio delle possibilità. Persone che nell’ultima stagione si sono viste privare non solo dello stipendio, ma anche di quel barlume di umanità ancora presente nella Società. Non so quanti, visto le condizioni, avrebbero dato questa enorme dimostrazione di fiducia. Fiducia MAI ripagata; MAI una parola, MAI una spiegazione, MAI una condivisione con le persone più vicine e senz’altro più colpite da tutto questo.

Comprensibilmente a tutto ciò che stava succedendo, alle difficoltà di tutti, ai plurimi momenti di tensione, all’epilogo di un qualcosa che sicuramente nessuno interno alla Società, Presidente compreso, avrebbe voluto e immaginato inizialmente, credo che molti avrebbero quanto meno desiderato un comportamento più trasparente.

Ho sempre pensato, forse per l’educazione ricevuta, che il valore umano non deve mai essere calpestato. Chi lavora bene ad alti livelli, lo fa perché senz’altro è stato in grado di creare un legame di fiducia e profondo rispetto con chi sta sotto di lui. Legame fatto di lealtà, trasparenza, correttezza.

Non credo di “spararla grossa” se dico che i lavoratori del Siena non sono mai stati fatti partecipi di determinate dinamiche che molto spesso apprendevano solo dai giornalisti, ma che riguardavano da vicino il loro futuro.

Un grande imprenditore è parte integrante del gruppo di lavoro, è colui che traina con consapevolezza e capacità il gruppo, senza il quale, inutile dirlo lui non esisterebbe neanche.

Oltre all’evento triste (per essere delicata) della fine di una Società storica come l’Ac Siena, leggere le parole del Presidente dove, ancora una volta, non spende una frase per persone che, permettetemi, hanno dato l’anima, mi pare veramente deprimente e di una bassezza infinita.

Le persone perderanno il lavoro e lui chiede scusa ai tifosi e si dice dispiaciuto per i tifosi. Tutti noi, tifosi o no, siamo dispiaciuti, ma il tifo è una passione, il calcio è un hobby, il lavoro è un diritto e sempre più una necessità.

Su questo non si può transigere.

La mia lettera non vuole colpevolizzare nessuno, ma esprimere un sentito GRAZIE e mandare un abbraccio SINCERO a chi è stato dietro i riflettori, subendo le più grandi umiliazioni e lavorando sempre senza un lamento o una polemica a testa bassa, nella speranza, quella comune, che la situazione si stabilizzasse.

A voi, va il mio pensiero. Con la certezza che molti, persone vere, oneste ma soprattutto molto competenti, sapranno sicuramente trovare nuove occasioni, più “giuste” e che valorizzino e apprezzino le immense capacità.

Ps: il ringraziamento sincero e sentito dello staff tecnico e della squadra è la dimostrazione di quello che è stato raggiunto; un legame veramente importante. In bocca al lupo a tutti! 

Lettera firmata