Lettera al Sindaco Bruno Valentini

Caro Bruno. Scusa il tu ma ci conosciamo da così tanti anni ed abbiamo per tanto tempo lavorato insieme al Monte, che mi sento autorizzato e mi permetto di parlarti da vero e sincero amico.

Capisco tutto. Capisco le difficoltà, la mancanza di tempo, il forte indebitamento della nostra società di calcio (peraltro in capo, mi pare, alla Progetto Siena e non alla Siena Calcio spa), il difficile avvicendamento nella proprietà, il particolare momento che vive il Monte, il fatto che forse nel passato  è stato concesso troppo  senza un effettivo e sostanziale controllo sulla gestione…. Tutte cose vere ed inconfutabili.

Ma mi permetto di farti presente che tu sei la massima autorità di Siena, che il destino di una Società con oltre 100 anni di vita passa anche dalle tue mani, che non si può mandare alle ortiche ciò che in questi anni ha rappresentato la Robur per la città di Siena e per la sua provincia,  ma anche per la nostra Banca, che ha goduto di un ritorno di immagine sicuramente importante. Un ritorno di immagine goduto anche dalla città e che sarebbe, a mio avviso,  una importante icona anche per  Siena Capitale Europea della Cultura 2019. Perché anche il calcio è cultura, perché anche attraverso esso si valorizza una città e la sua gente, perché unitamente alla passione sportiva ci sono tante persone che potrebbero essere interessate a pacchetti turistici comprensivi di visite ai nostri musei, alle nostre opere d’arte, alle nostre tradizioni. Senza contare il ritorno anche economico che una squadra militante nelle massime serie (A o B) può dare alla città ed alla  sua provincia. Confido che nella tua qualità di Sindaco  tu possa far valere le giuste ragioni degli sportivi e della comunità che sei chiamato ad amministrare e certo che riuscirai a far superare tutte le difficoltà (Banca, Proprietà e quant’altro) inerenti all’iscrizione al campionato e mantenere viva una ultracentenaria passione dei Senesi e di tutta la Provincia.

Luciano Sorbi