Lega Pro, nomi eccellenti tra le escluse dal campionato

Nella giornata di ieri è scaduto il termine per il deposito delle liberatorie. Questi documenti, provvisti di autentica notarile, devono attestare l’avvenuto saldo degli stipendi dei propri tesserati a tutto il 30 aprile 2010. Molte liberatorie sono state recapitate in extremis. Da lunedì si procederà all’esame della loro congruità, visto che sono propedeutici alla successiva iscrizione. A quanto risulta sarebbero nove i club che non hanno ottemperato alla scadenza.
Quattro sono di Prima Divisione: Arezzo, Gallipoli, Mantova e Perugia
Cinque di Seconda Divisione: Manfredonia, Olbia, Potenza, Pro Vercelli e Scafatese.
Anche tra le squadre che hanno presentato le liberatorie, numerose sono comunque quelle che rischiano di non essere ammesse e restare escluse dal calcio professionistico. Tra queste si segnalano in Prima Divisione i casi della Salernitana (squilibrio tra ricavi e indebitamento), del Rimini (la Cocif si vuol ritirare e non ha trovato acquirenti), del Foggia (vedi Rimini) e della Cavese. In Seconda Divisione la situazione è molto meno chiara, ma sarebbero in difficoltà Olbia, Canavese, Itala San Marco, Legnano, San Marino e Villacidrese.

Le nuove norme federali hanno stabilito che per essere ripescati in Prima Divisione occorrono 800mila euro (50% per la domanda, 50% per il fondo perduto a favore della Figc per lo sviluppo dei vivai) e per essere ripescati in Seconda 400mila euro (stessa percentuale di ripartizione). I criteri del ripescaggio, in base ai quali sarà formata la classifica, sono tre: 1) classifica dell´ultimo campionato (50%); 2) tradizione sportiva della città (25%); 3) numero medio di presenze degli ultimi cinque anni (25%). 

Fonte:  www.calciopress.net