Le tante iniziative dell’associazione Arturo Pratelli: “Vogliamo ricambiare l’affetto ricevuto da Siena”

«Ci è stato sradicato un pezzo di noi stessi, ma la fortuna ci ha dato il privilegio di vivere con Arturo almeno 17 anni e mezzo, condividendo con lui gioie e dolori». Ha così esordito Vincenzo Pratelli, nella conferenza stampa organizzata ieri a Palazzo Patrizi dall’Associazione Arturo Pratelli. «Voglio ringraziare Siena e tutti i senesi – prosegue – perché ci hanno adottato, facendoci sentire come dei figli. Così come la nostra contrada. Questa associazione nasce proprio perché sentivamo la necessità di ridare qualcosa indietro a Siena, mantenendo intatto il ricordo di Arturo operando su cultura e solidarietà».

L’associazione si è già mossa fattivamente effettuando una donazione ad una onlus della pediatria di Siena (‘Insieme per i bambini di Siena’, ndr). I 1100 euro raccolti saranno investiti per aiutare le mamme. Con l’anno nuovo ripartirà anche il tesseramento: «Comincerà ad aprile e anche stavolta lo faremo “alla vecchia maniera”, con il banchino in Via Pianigiani. Lo scorso anno arrivammo a 400 soci, un numero davvero inaspettato. Dopo lungo calvario abbiamo finalmente anche una sede amministrativa, in Via Tommaso Pendola 60, grazie al prezioso aiuto dell’Asp».

I progetti non si fermano qui. Uno dei più importanti abbraccia la collaborazione della polizia stradale, come spiega Vincenzo: «Organizzeremo corsi di educazione stradale o al traffico per le scuole o altre associazioni come noi, provando a coinvolgere anche le contrade». Su questo punto si sofferma in modo particolare il dottor Menguzzo, ufficiale della polizia stradale. «La nostra missione è fare attività di prevenzione e rispetto delle regole. Quando Vincenzo è venuto nei locali della nostra sezione ha trovato subito terreno fertile da parte mia. Il passato non può essere cambiato, ma attraverso attività di formazione e di presenza verso quelle fasce giovanili si può educare ad una certa sensibilità e al rispetto delle regole».

Gli sforzi dell’associazione verranno profusi anche sul tema dell’educazione al bere. «Sono convintissimo che imparare a bere un buon bicchiere di vino può essere più piacevole e più “figo” di qualche cosa mischiata – spiega Vincenzo –, in questo modo riusciremmo a ridurre la presenza di giovani ubriachi al pronto soccorso. Stiamo già ragionando con tre cantine pronte a sostenerci in questo progetto». Un’ulteriore collaborazione sarà stretta con la Città dei mestieri e sarà rivolta alle contrade.

Tra le iniziative in cantiere non poteva mancarne una riguardante il calcio, la grande passione di Arturo. L’obiettivo è tornare ad organizzare il quadrangolare in ricordo di Arturo e di Lorenzo Guasparri; il mini torneo vedrà coinvolte le contrade di Aquila e Selva, e le rappresentative degli amici di Arturo e del Guaspa. «Lo rifaremo, covid permettendo, per ricordare una splendida trasferta a Verona di una decina di anni fa. La settimana prescelta è quella di tra il 14 e il 21 aprile, date di nascita di Arturo e Lorenzo. Proveremo inoltre – conclude Pratelli – a fare la cena a La Tuberosa».

Fonte: Fol – Foto: Canale 3 Toscana