Le spine della Lega Pro: il rischio commissariamento, il caso Ghirelli e gli assurdi criteri di ripescaggio

Lo scorso 4 giugno si è riunito il Consiglio Direttivo della Lega Pro, presieduto dai vicepresidenti Archimede Pitrolo e Antonio Rizzo (Macalli è infatti deferito fino ad Agosto per la vicenda Pergocrema). Due i temi trattati: il calcioscommesse e l’approvazione del bilancio 2013-2014.

La Lega si è costituita parte offesa in merito all’inchiesta ‘Dirty Soccer’, ribadendo di aver sempre tutelato la regolarità dei campionati e di aver vigilato sulle anomalie delle scommesse, segnalandole tempestivamente all'Autorità giudiziaria.

E' stata poi programmata per il 30 giugno (tra l’altro ultimo giorno disponibile per iscriversi al campionato) l'assemblea per l'approvazione del bilancio della stagione sportiva 2013-14. Bilancio che, come ricorderete, fu bocciato dai club nel dicembre scorso, e che si dice verrà riproposto senza alcuna modifica. Dovesse saltare nuovamente, il rischio commissariamento sarebbe altissimo.

Nessun accenno invece a due situazioni spinose: la vicenda di Francesco Ghirelli, ex direttore generale licenziato il 3 ottobre scorso ma reintegrato dal Tribunale del Lavoro di Firenze dopo aver vinto la causa, e  il polverone mediatico sollevato dai criteri di ripescaggio. La Figc, infatti, ha rimosso il blocco ripescaggi che dovrebbe essere riproposto nuovamente dal 2016 nell’ottica di snellimento dei campionati. Stando alle indiscrezioni, per passare dalla D alla Lega Pro servono 1,2 milioni: 600mila euro di fideiussione più altri 600mila a fondo perduto. Se confermati, sono numeri senza nessun briciolo di logica. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online