Le pagelle di Virtus Entella-Siena

Lanni 7: la parata a tempo praticamente scaduto sul colpo di testa del suo collega Borra è da copertina, ma al netto di quella disputa una gara convincente, trasmettendo sicurezza al reparto con uscite tempestive e alcune notevoli giocate di piede

Raimo 6: solo quell’uscita avventata nel secondo tempo rischia di macchiare una prestazione diligente, in cui torna a calcare la metà campo offensiva con incisività, come in occasione dell’incursione che si conclude con l’invitante filtrante per Castorani

Crescenzi 6,5: Zamparo gira al largo grazie alla sua guardia attenta. Bravo a guidare tutto il reparto con personalità, non facendo mai mancare un suggerimento al compagno di turno

Silvestri 7: di testa le prende tutte, che sia in difesa o in attacco non fa differenza. Forse si sgancia con un po’ troppa irruenza nell’azione che porta al vantaggio di Merkaj, ma si rifà con gli interessi servendo un cioccolatino a Favalli col piede debole

Favalli 7: avvia l’azione del primo vantaggio servendo in profondità Disanto e poi mette il sigillo con un colpo di testa da attaccante navigato. Poi il solito stantuffo inesauribile

Belloni 6: è quello più sacrificato, perché nel ruolo di mezzala gli viene richiesto un lavoro di copertura non indifferente. Non brilla ma svolge bene il suo compito, distinguendosi per un atteggiamento sempre pugnace (dall’81’ Arras 6: pochi minuti a disposizione che gioca con piglio e cattiveria agonistica, in cui svolge bene il compito di supportare la manovra offensiva allungando le maglie dell’Entella)

Leone 6: tanta corsa e tanti palloni smistati, anche se in alcune circostanze senza la necessaria precisione. Nel complesso gioca la solita discreta partita, gli manca però l’acuto per distinguersi

Castorani 7,5 (il migliore): il gol sbagliato a inizio ripresa grida vendetta, ma si tratta dell’unica vera sbavatura di tutto il suo incontro. È dalla sua pressione che nasce il vantaggio iniziale, poi fa da schermo a qualsiasi iniziativi di marca biancoceleste. Uomo ovunque in entrambe le metà campo (dal 90’ Bianchi sv)

Frediani 7: stavolta non ci sono pali o traverse a negargli la gioia della seconda rete stagionale, disegnata con un destro chirurgico all’angolino. È in fiducia e la squadra lo percepisce, infatti gli vengono affidati tanti palloni negli ultimi trenta metri che lui sa sempre come ricamare (dal 66’ Meli 6: un po’ arruffone in alcune circostanze, ma comunque positivo e propositivo. Aiuta la squadra a guadagnare qualche metro in assenza di una punta di ruolo)

Disanto 6,5: la sua partita è forse condizionata dal brutto pestone che Pellizzer gli rifila in avvio di gara, del quale mostra i segni a fine partita. Mette a referto un altro assist, ingaggia un duello di grande intensità con Parodi e crea continuamente pericoli sia con le sue discese sulla sinistra che sui calci piazzati (dal 90’ De Paoli sv)

Paloschi 6: non va dimenticato che è rientrato a pieno regime da una settimana e che forse la condizione non è ancora delle migliori. Fa comunque il suo, dialogando bene con i suoi compagni di reparto e dando fastidio ai centrali biancocelesti (dal 66’ Riccardi 6: solito ingresso che coincide con il passaggio alla difesa a tre, della quale è anche stavolta prezioso interprete. Bravo a mantenere sempre la guardia alta e a ringhiare su Zamparo)

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol – Foto: ACR Siena