Giusti 7,5: l’unica parata vera e propria è sul tiro da fuori di Massai, ma compie tantissimi altri interventi dal peso specifico enorme, come la presa a terra nella mischia in area scaturita dal colpo di testa di Bega
Pagani 8 (il migliore): prestazione monstre su entrambi i lati. Impressionante dietro dove non dà respiro agli attaccanti biancorossi, trova anche la forza per spingersi in avanti come un forsennato
Biancon 7: compensa un inizio dove commette un paio di piccole sbavature con una seconda parte di gara da baluardo, che non fa passare neanche gli spifferi
Achy 7,5: in stato di grazia. Francobollato prima a Ortiz Lopez, poi a Ceppodomo. I risultati sono gli stessi, cioè che non concede nulla ad entrambi
Agostinone 6,5: in partite delicate come questa viene fuori tutta l’esperienza del laterale ex Foggia, sempre attento a leggere tutti i pericoli che arrivano dalla sua parte e gestirli senza mai andare in affanno
Bianchi 7: bada al sodo, cercando da un lato di contrastare le iniziative del duo Cioce-Mannella e dall’altro di portare continui rifornimenti ai compagni e far ripartire l’azione (dall’86’ Cavallari sv)
Lollo 7,5: primo tempo in sordina, ma poi sale in cattedra con alcune giocate in precario equilibrio a schermare le offensive avversarie che galvanizzano il pubblico
Hagbe 7: la sua crescita si vede anche da partite come questa, in cui spende un cartellino con intelligenza e va su ogni pallone come se fosse l’ultimo della sua partita. È ormai una risorsa quasi imprescindibile (dal 90’ Musaj sv)
Candido 6,5: si fa trovare nel posto giusto al momento giusto siglando la rete che può mettere la parola fine in anticipo al campionato (dal 76’ Masini 6: non ancora al top, il suo apporto è limitato anche da un campo che non lo aiuta a voler usare un eufemismo)
Granado 6,5: tante giocate giuste, caratterizzate dalla consueta generosità e l’altruismo verso i suoi compagni. Peccato gli manchino le occasioni per pungere, ma la prestazione nel complesso è più che positiva (dal 57’ Boccardi 6: come al solito non demerita anche nel gioco spalle alla porta che non sarebbe propriamente il suo marchio di fabbrica, mettendosi a disposizione della squadra. Peccato pecchi forse di fretta nel passaggio che poteva mettere in porta Galligani e chiudere anzitempo la sfida)
Galligani 6: prova in un paio di circostanze a creare pericoli partendo da sinistra ma stavolta le polveri sono bagnate. Non è neanche fortunato quando, dopo aver scippato Saitta, il difensore lo rimonta negandogli il possibile 2-0 (dall’86’ Ricciardo sv)
(Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
